Cronache pongistiche Sardegna del 5 giugno 2026

ATENEIKA 2026, IL TENNISTAVOLO ACCENDE SA DUCHESSA: TRIONFANO LAI E SAIU

Il tennistavolo, quello di AteneiKa, vive dell’atmosfera di festa che ogni inizio estate coinvolge Cagliari, trasformando gli impianti del CUS Cagliari a Sa Duchessa nel centro di gravità della città. In questo scenario la FITeT Sardegna consolida un’intesa che va ben oltre il semplice patrocinio, considerandola una vetrina promozionale strategica, adatta a mostrare la disciplina nella sua veste più dinamica, inclusiva e aggregativa. Non si tratta di una parentesi riservata esclusivamente agli studenti universitari, ma di un magnete collettivo che unisce sport, musica e socialità sotto lo stesso cielo, portando migliaia di persone a condividere la medesima passione. La bellezza del festival risiede proprio nel far dialogare mondi diversi: il rumore secco delle palline sui tavoli si è fuso in modo naturale con i rimbalzi e le giocate dello street basket, in una contemporaneità che non disturba, ma amplifica la sensazione di una grande festa.

Le aree di gioco ad AteneiKa

I tabelloni del 3 giugno hanno assorbito senza affanni alcune assenze dell’ultima ora, mettendo in mostra trentotto protagonisti (uomini e donne) distribuiti tra gironi ed eliminatorie dirette. Nel doppio maschile, la legge del più forte ha premiato la coppia formata da Christian Congiu e Dzintars Lai, che hanno conquistato il gradino più alto del podio da imbattuti con cinque vittorie su altrettanti incontri. Alle loro spalle, la classifica si è delineata con Federico Meloni e Nicola Zedda al secondo posto, seguiti dal duo composto da Gianluca Melis e Nicola Desogus al terzo. A chiudere il quadro del girone unico si sono piazzati nell’ordine Emanuele Palumbo e Marco Giacalone, e poi Filippo Bartoli e Giacomo Perinato, e infine la coppia formata da Maurizio Simbola e Lorenzo Susino.

Doppio maschile ad AteneiKa

Nel singolare maschile Open A, che ha visto ventiquattro atleti darsi battaglia negli otto raggruppamenti iniziali, la formula col passaggio del solo vincitore ha reso ogni singola sfida un dentro o fuori senza appello. Nicola Mazzuzzi, arbitro nazionale abituato alla precisione dei campionati federali, ha coordinato le operazioni cogliendo il lato più solare e riuscito della giornata, definendola un’“esperienza positiva, tutto molto soft”, dove si è vista “gente che vuole divertirsi” in un “ambiente sereno” e dove alla fine “chi aveva le qualità per vincere ha vinto, tutto qua”. Il giudice di gara ha promosso anche l’evoluzione logistica della manifestazione, trovando il clima in palestra “più gradevole e meno afoso”, descrivendolo come “meno caldo e più vivibile” rispetto al passato, con una colonna sonora musicale (quella dell’adiacente area dedicata al basket tre contro tre) “presente ma non fastidiosa” che ha accompagnato gli incontri senza mai risultare opprimente, garantendo la riuscita dell’evento in tempi fluidi. Il tabellone dell’eliminazione diretta si è sviluppato a partire dai quarti di finale, che hanno visto l’uscita di scena di Pietro Soddu, Matteo Mereu, Alberto Giacalone e Giovanni Congiu, quest’ultimo piegato per due a uno da Matteo Nieddu al termine di tre set. Nelle semifinali, Dzintars Lai – pongista con trascorsi importanti tra Marcozzi e Torrellas, e da due stagioni protagonista nell’Azzurra Cagliari – ha superato Marco Panteghini con un doppio 11-7 e 11-8, mentre Matteo Nieddu ha staccato il pass per la finalissima superando Federico Meloni per 11-4, 7-11, 11-1. La finale per il terzo posto ha premiato proprio Federico Meloni, che ha ottenuto la medaglia di bronzo imponendosi Marco Panteghini per tre a uno, nonostante un secondo set concesso ai vantaggi. L’atto finale per il titolo ha incoronato Dzintars Lai, che ha regolato Matteo Nieddu con un tre a zero, bloccando un primo set finito 17-15 prima di prendere il largo per 11-8 e 11-6.

il primo da dx è l’arbitro nazionale Nicola Mazzuzzi

“Ho rappresentato la facoltà di Ingegneria e Architettura. L’obiettivo di quest’anno era provare a vincere tutto, il singolo e il doppio, e ci sono riuscito senza perdere neanche un set”. Così il vincitore Dzintars Lai che prosegue: “È stata un’esperienza incredibilmente divertente e stimolante. È stato un piacere ritrovare sul campo diversi avversari della scorsa edizione e vederne la crescita tecnica, cosa che ha reso ogni match ancora più avvincente. Ho partecipato anche al doppio, che ho fatto insieme a Giovanni Congiu, che ringrazio per aver accettato il mio invito e per averlo vinto. Ora non mi resta che attendere sabato per le premiazioni sul palco di Ateneika”.

a dx il vincitore Dzintars Lai

La competizione femminile ha invece regalato la striscia più pulita del pomeriggio con l’affermazione di Francesca Saiu. Da ragazzina, nel Tennistavolo Decimomannu, stava muovendo i primi passi e imparando i segreti del mestiere prima di interrompere l’attività; a Sa Duchessa, da universitaria iscritta in Scienze Economiche Giuridiche e Politiche, ha dimostrato che quella mano educata non si è persa negli anni di inattività, dominando il girone unico a punteggio pieno davanti a Chiara Frau, Veronica Aru, Gaia Martis e Sabrina Tagliamonti. Una vittoria netta, nata un po’ per scommessa, come confessa la stessa Saiu: “Mi sono iscritta al torneo quasi per gioco, visto che era da più di dieci anni che non prendevo una racchetta in mano. Per non arrivare completamente impreparata ho chiesto a mio padre (Maurizio, altro giocatore conosciuto nel circuito isolano ndr) di fare qualche allenamento in società e così abbiamo fatto. Già dal primo allenamento mi sono accorta che tutto quello che mi avevano insegnato tanti anni fa non era andato perduto, ma colpo dopo colpo riemergeva come se non avessi mai smesso. Una bella sensazione che mi dava speranza di ben figurare, anche se non avevo idea del livello agonistico”. L’impatto con la palestra, scattato alle quattordici con l’appello, ha riavvolto i nastri della memoria: “Incontrando Nicola Mazzuzzi, giudice arbitro, e Michela Mura, con cui abbiamo incrociato tante volte la racchetta, mi è sembrato di fare un viaggio indietro nel tempo. Sono molto contenta di aver vinto, anche se è stato troppo facile visto che le altre atlete non avevano mai fatto tennistavolo a livello agonistico. In ogni caso ho cercato di metterle a loro agio, cercando di farle giocare e ci siamo divertite. Alla fine abbiamo passato un bel pomeriggio di sport e chissà che non trovi il tempo e la voglia di riprendere ad allenarmi”.

Le partecipanti al torneo femminile di Ateneika, la prima da dx è la vincitrice Francesca Saiu

Il successo organizzativo porta la firma della sinergia tra il Comitato Regionale e lo staff guidato da Piermichele Zichi, storico coordinatore dell’area sportiva, e dal project manager Alessio Correnti, bravi a far girare la macchina organizzativa con un colpo d’occhio che guarda già al futuro.

Giocatori e pubblico ad AteneiKa

“Partirei dai numeri”. Piermichele Zichi si appresta ad una analisi approfondita sulla kermesse sportiva a base di racchette e palline: “Quaranta iscritti nel singolare maschile, dieci nel femminile, sei coppie nel doppio maschile. Sono la conferma di livello di partecipazione stabile e su cui vogliamo continuare a costruire. Non ci fermiamo a questo, come ogni anno per AteneiKa la crescita non si misura solo in iscritti in più: si misura nella qualità di quello che succede durante le gare e intorno ai tavoli, e da questo punto di vista l’edizione 2026 ci ha dato parecchie soddisfazioni. Il mix di livelli del torneo è sempre una nota lieta, gli amatori e gli agonisti hanno avuto modo di partecipare a un torneo che è sfidante per ognuno, con qualche tenzone davvero combattuta che ha tenuto vivo l’interesse anche del pubblico nel palazzetto. La formula ha girato bene, i tempi sono stati rispettati, e la collaborazione con la FITeT Sardegna si è confermata, come sempre, un punto fermo: avere professionisti esperti al nostro fianco ci permette di offrire agli iscritti un’esperienza migliore, più precisa e attenta, e i partecipanti lo percepiscono. Vogliamo continuare a lavorare per capire come rendere il torneo ancora più attrattivo per chi si avvicina al tennistavolo per la prima volta o per chi gioca da anni ma non ha mai partecipato a una competizione. L’obiettivo è rendere il torneo sempre più divertente e coinvolgente, tanto dagli atleti quanto dal pubblico. Un aspetto che vorrei sottolineare in particolare per questa edizione è l’atmosfera che si è creata durante la giornata. C’era competitività, ma anche un’atmosfera di festa attorno alle gare. È il nostro obiettivo da sempre, e quando succede in modo naturale vuol dire che qualcosa di fondo sta funzionando. Adesso iniziamo a pensare all’anno prossimo, anche grazie a tanti spunti che arrivano direttamente dai partecipanti, dagli arbitri e dai volontari. Vogliamo continuare a costruire un torneo tutti insieme, e le idee migliori vengono sempre da chi lo vive dall’interno. Il bilancio è nettamente positivo, e il pensiero adesso va a come fare qualcosa di altrettanto bello nel 2027”.

da sx Simone Carrucciu, Alessio Correnti e il coordinatore dell’area sportiva di AteneiKa 2026 Piermichele Zichi
Sfida al femminile

Una sintonia profonda, ribadita con forza dallo stesso presidente della FITeT Sardegna, Simone Carrucciu, per il quale l’appuntamento di Sa Duchessa si conferma un passaggio a cui la federazione non può e non deve mancare, forte di un grande spirito collaborativo storico. Nel tracciare il bilancio di una giornata caratterizzata da un numero di partecipanti sempre più generoso, il numero uno del tennistavolo isolano ha voluto rivolgere un ringraziamento mirato ad Alessio Correnti, a Piermichele Zichi e a tutta la squadra di AteneiKa, senza dimenticare l’ospitalità del CUS Cagliari e il lavoro silenzioso dello staff federale della FITeT Sardegna, spendendo parole di sincero compiacimento per i vincitori e per tutti gli atleti che hanno dato vita al torneo.

Il presidente Simone Carrucciu con il patron di Ateneika Alessio Correnti
Foto ricordo con i volontari del servizio civile FITeT

NUOVI TECNICI PER LA SARDEGNA

Formare bene chi allena i più giovani è l’unico modo sicuro per dare un futuro solido a tutto il movimento isolano.

Nel fine settimana del 30 e 31 maggio 2026, la palestra del Complesso Sportivo Torangius a Oristano (Piazza Baden Powell) ha ospitato il Terzo Modulo in presenza del Corso Tecnici di Base, valido per il primo semestre 2026. L’iniziativa è stata realizzata con il supporto del comitato regionale Fitet Sardegna e l’organizzazione logistica della società Tennistavolo Oristano, che ha messo a disposizione l’impianto per le lezioni e le sessioni d’esame.

Durante il Corso tecnici di base ad Oristano

A dirigere i lavori sul campo è stato il tecnico federale e docente formatore Sebastiano Petracca, da tempo figura di riferimento della Federazione Italiana Tennistavolo per la didattica e la crescita dei nuovi quadri tecnici. I corsisti hanno avuto accesso alle prove pratiche dopo aver completato l’iter didattico online composto da videolezioni, questionari e dall’approfondimento del Regolamento Tecnico di Gioco. Ciascun partecipante ha svolto l’attività munito di racchetta personale, divisa societaria, blocco per gli appunti e supporto digitale per le rilevazioni tecniche.

Per il corso di primo livello (Tecnici di Base) erano presenti: Carlo Carta ed Emanuele Marras (ASD Tennistavolo Oristano), Stefano Corda (Asd Tt Olbia), Yary Gaias (ASD TT Sinnai), Marco Lai (Asd TT Carbonia), Giovan Tommaso Murrighile (Asd Tennistavolo Sassari), Álvaro Nuñez Buozi (ASD Tennis Tavolo Norbello) e Antonio Spissu (Gruppo Sportivo Tennistavolo Alghero ASD). Il giorno dopo largo ai tecnici del corso di secondo livello, Francesco Ara e Francesco Zentile, entrambi portacolori del Santa Tecla Nulvi.

Il docente formatore Sebastiano Petracca si è integrato bene col gruppo dei discenti

A fine evento Sebastiano Petracca ha espresso grande soddisfazione, sottolineando come la due giorni oristanese sia stata estremamente piacevole grazie all’incontro con un gruppo di persone appassionate e competenti. Il docente ha voluto ringraziare il presidente della Fitet Sardegna Simone Carrucciu, il presidente del TT Oristano Carlo Carta e tutti i corsisti per la squisita ospitalità ricevuta, confermando l’ottima accoglienza che l’isola riserva in ogni occasione. Petracca ha concluso evidenziando che questi appuntamenti, prima ancora di essere una sessione di esami, rappresentano un momento fondamentale di confronto e condivisione per trasmettere l’autentico amore verso questo sport.

UNA DELEGAZIONE ISOLANA AI MONDIALI MASTER IN COREA DEL SUD

Mentre il tennistavolo festeggia il suo centenario, la città sudcoreana di Gangneung sta accogliendo i Campionati Mondiali Master dal 5 al 12 giugno 2026. Le gare si giocheranno al Gangneung Olympic Park, all’interno dei padiglioni Oval e Arena, strutture nate per i Giochi Olimpici Invernali del 2018. Insieme a quattromila atleti provenienti da tutto il pianeta, ci sarà anche una piccola delegazione sarda. I pongisti isolani partono con tanto entusiasmo, pronti a dare il massimo senza badare troppo ai risultati. Si tratta di un gruppo eterogeneo che unisce Cagliari, Alghero e Norbello in questa lunghissima trasferta. Tra i protagonisti spicca Efisio Pisano (GS TT Alghero ASD), classe 1939. Questo medico in pensione originario di Bosa vanta un passato glorioso, avendo dominato la scena nazionale negli anni Sessanta; forte di due medaglie di bronzo mondiali nel doppio, conquistate ad Alicante nel 2016 e a Muscat nel 2023, si presenta ora nella nuova fascia d’età Over 85. Nella gara di doppio maschile, Pisano farà coppia con il lombardo Emanuele Rame (Polisportiva Don Bosco G.S.O. Arese – Milano).

Efisio Pisano

Insieme a lui viaggerà Giovanni Pomata, iscritto nell’Over 65. Presidente dell’Azzurra Cagliari, sodalizio che guida ininterrottamente dal 1987, Pomata alterna l’attività dirigenziale alle competizioni al tavolo: atleta attivo nei campionati regionali, ha affrontato i recenti Europei Master di Novi Sad del 2025 e in Corea competerà nel singolo e nel doppio maschile, dove giocherà al fianco del pugliese Pasquale Di Tria (G.S. Tennistavolo Corato ASD).

Gianni Pomata (Foto Tomaso Fenu)

Nella stessa categoria Over 65 sarà impegnata Mariagrazia Murtas (GS TT Alghero ASD), che affronta la competizione con lo spirito della pura appassionata, volando in Oriente per assaporare l’atmosfera della kermesse globale, sostenere i compagni e godersi l’avventura. Nel gruppo c’è spazio anche per lo spessore tecnico di Larisa Lavrukhina, l’italo-russa capitana del Tennistavolo Norbello in serie A2. Nel circuito Master rappresenta la punta di diamante della spedizione: Larisa vola a Gangneung da campionessa europea in carica di doppio Over 50 (titolo conquistato a Novi Sad nel 2025, insieme al bronzo nel singolo) e fresca di podio ai campionati italiani di Salsomaggiore del 2026. A Gangneung disputerà il singolo Over 55, punterà al podio nel doppio femminile Over 50 insieme a Elena Chunikhina (Associazione Sportiva Spartak Mosca-Russia) e giocherà il doppio misto Over 55 in coppia con Aleksandr Savelev (Associazione Sportiva Spartak Mosca.

Larisa Lavrukhina

SCUDETTO FEMMINILE: CASTEL GOFFREDO NUOVAMENTE CAMPIONE, SASSARI BATTUTO IN FINALE

Il Castel Goffredo si conferma sul tetto d’Italia conquistando il suo 23° scudetto nel tennistavolo femminile, il decimo consecutivo. La serie finale ha ribadito i netti rapporti di forza della vigilia, con le mantovane vincitrici sia all’andata a Sassari per 3-0, sia al ritorno sul proprio campo per 3-1. Per il Tennistavolo Sassari il secondo posto nazionale chiude un cammino che ha visto il club accedere all’atto conclusivo senza disputare le semifinali. Il derby sardo contro il Tennistavolo Norbello è infatti saltato a causa del grave incidente stradale che ha coinvolto l’atleta di punta del club guilcerino, Tan Wenling; la conseguente impossibilità del club guilcerino di schierare la quota obbligatoria di giocatrici italiane ha determinato il passaggio del turno a tavolino in favore della squadra guidata dall’indiano Provas Mondal.

Il Castel Goffredo di nuovo Campione d’Italia (Foto Luigi Canu)
Tatiana Garnova (Foto Luigi Canu)

Nelle sfide per il titolo, Castel Goffredo ha controllato i tentativi di replica del sodalizio turritano. Nella gara d’andata in corso Cossiga, Bernadette Szocs e Andreea Dragoman hanno imposto il loro ritmo superando rispettivamente Tatiana Garnova e Irina Ciobanu, con Nicole Arlia a siglare il terzo punto su Elena Rozanova. A campi invertiti, nel Mantovano, le ospiti hanno trovato il punto della bandiera grazie alla vittoria iniziale di Ciobanu su Dragoman. Netto poi il successo di Szocs su Rozanova. Le speranze di allungare l’incontro si sono però spezzate nel terzo singolare: Garnova si era portata in vantaggio per due set a uno su Arlia, ma un problema alla spalla destra ne ha condizionato i colpi, favorendo la rimonta della mantovana. Szocs ha successivamente chiuso i conti superando Ciobanu per il 3-1 definitivo.

Irina Ciobanu (Foto Luigi Canu)
Il tecnico del Tennistavolo Sassari Provas Mondal (Foto Luigi Canu)
Bernadette Szocs (Foto Luigi Canu)

Il terzo posto in regular season e la storica finale scudetto dicono che il Tennistavolo Sassari ha chiuso un’annata da incorniciare, confermandosi ai vertici nazionali della disciplina. Il presidente Marcello Cilloco analizza la situazione con grande sportività: “Abbiamo fatto un’ottima figura in campionato, ma resta il forte rammarico per come è maturato questo passaggio del turno nei playoff. Avremmo preferito di gran lunga giocarcela sul campo. Dispiace soprattutto perché è saltato un derby di Sardegna che avrebbe richiamato tantissimi appassionati e sarebbe stato una festa per tutto il movimento isolano”. Poi in finale è arrivato lo scoglio Castel Goffredo, una vera e propria corazzata abituata a vincere lo scudetto da anni. Eppure, le sassaresi non sono partite battute e nella gara di ritorno hanno migliorato il rendimento. La vittoria di Ciobanu contro la Dragoman aveva riacceso la speranza del colpaccio. “Le ragazze hanno mostrato un carattere incredibile”, commenta Cilloco. “Resta il dubbio su come sarebbe finita se anche altri incontri, penso a quello della Arlia contro la Garnova, fossero girati a nostro favore. Onore comunque alle avversarie, ma la tenacia delle nostre atlete è stata esemplare”. L’eliminazione in finale non cancella i sorrisi in casa Sassari. Il bilancio è ampiamente positivo e la dirigenza si è già messa al lavoro per non farsi trovare impreparata. La macchina organizzativa è già avviata per definire i dettagli della nuova programmazione e, soprattutto, per valutare le conferme e i nuovi innesti del roster. “Siamo estremamente soddisfatti del percorso fatto”, conclude il presidente Cilloco, “ma non abbiamo intenzione di fermarci qui. Stiamo già costruendo la squadra per il prossimo anno. Vogliamo mantenere questi standard qualitativi e, se possibile, fare un altro passo avanti in classifica”.

Il presidente del Tennistavolo Sassari Marcello Cilloco (Foto Luigi Canu)
Elena Rozanova (Foto Luigi Canu)

A RICCIONE UN ARGENTO NEL DOPPIO MASCHILE TARGATO MURAVERA TT

I Campionati Italiani di 4ª Categoria al PlayHall di Riccione si avvicinano alla chiusura delineando il quadro definitivo. Nelle prove di coppia, la Sardegna ottiene un secondo posto nel settore maschile e una serie di prestazioni combattute nel comparto femminile. Nelle gare di doppio maschile, il risultato principale porta la firma di Leonardo Trevisan (Muravera Tennistavolo) che, in coppia con Federico Bellissimo (A.S.D. Centro Pol. Uisp Germaine Lecocq Marsala), ha conquistato la medaglia d’argento e il titolo di vicecampione d’Italia; la loro cavalcata nel tabellone di doppio maschile si è interrotta soltanto in finale contro Jan Slavec e Luca Franzoni al termine di una sfida risolta al quinto set per 3-2 (11-8, 8-11, 2-11, 12-10, 11-9), dopo che il duo sardo-siculo aveva superato nei turni precedenti nell’ordine Ponzi/Somaini (3-0), Facchi/Romele (3-0), Maltempo/Rigo (3-1), Narducci/Guerra (3-0) e in semifinale Dalmaschio/Camporeale per 3-2. A fine gara, Leonardo Trevisan ha espresso la sua soddisfazione commentando la prestazione con queste parole: “Sono molto contento del secondo posto. È stato molto bello fare il doppio con Federico Bellissimo, ci siamo trovati molto bene anche perché è la prima volta che abbiamo fatto un doppio insieme e ci siamo messi d’accordo all’ultimo momento. Peccato per la finale, perché stavamo vincendo 2-1 di set, 10-9 per noi, però dopo gli avversari sono stati bravi e l’hanno portata a casa loro. Vorrei ringraziare mio papà che mi allena ogni giorno e che mi ha anche assistito in panchina. e vorrei anche ringraziare l’allenatore di Federico per la panchina durante la gara”.

Leonardo Trevisan medaglia d’argento nel doppio maschile 4^ categoria (Foto Giuseppe Di Carlo)

Un’altra prestazione di rilievo sempre nel doppio maschile è stata quella firmata da Alexandros Diakoumakos (Tennistavolo Santa Tecla Nulvi), capace di spingersi fino ai quarti di finale in coppia con Lorenzo Magarelli. Buon debutto ma stop al secondo turno utile per le due coppie del Tennistavolo Sassari iscritte nel doppio maschile: Edoardo Ian Eremita e Simone Demontis hanno bagnato l’esordio, prima di cedere nel turno successivo. Percorso speculare nella competizione del doppio maschile per i compagni di squadra Nicola Cilloco e Federico Casula. Eliminazione immediata al primo turno nel doppio maschile per la coppia composta da Francesco Ara (Santa Tecla Nulvi) e Giancarlo Carta (Tennistavolo Paulilatino 2014). Semaforo rosso, infine, sempre nel doppio maschile, per Francesco Lai (Tennistavolo Guspini) e Nicolò Carta (Tennistavolo Paulilatino 2014).

Nelle gare di doppio femminile di quarta categoria, le atlete tesserate nell’isola hanno ceduto prima di raggiungere i turni di vertice del tabellone. Il miglior piazzamento è stato agguantato da Martina Mura (Tennistavolo Norbello) che, in coppia con Federica Prola, ha superato lo scoglio del primo turno superando una lunga sfida al quinto set, ma in quella successiva si devono inchinare. Eliminazione immediata al primo turno, invece, per Fabia Vacca (Quattro Mori Cagliari), che ha giocato assieme a Chiara Corini. Destino analogo per le sorelle Sara e Luana Montalbano (Muraverese Tennistavolo), estromesse subito al debutto.

Nel doppio misto, due coppie sarde hanno superato il primo turno: Nicolò Carta/Luana Montalbano e Ludovico Mochi/Sara Montalbano. Mentre il duo composto da Martina Mura e David Marani, insieme a Giancarlo Carta/Fabia Vacca, si sono arresi al debutto.

IL PUNTO DEFINITIVO DEI QUINTA CATEGORIA

Per ciò che concerne i 5ª Categoria, il bilancio complessivo è privo di medaglie, ma caratterizzato dall’ottimo cammino nel singolare maschile di Nicolò Carta (Tennistavolo Paulilatino 2014) e Pierluigi Montalbano (Muraverese Tennistavolo).

Nel singolare maschile, la prima fase a gironi ha visto l’avanzamento di sei pongisti sardi. Nel girone 4 Stefano Ganau (Tennistavolo Sassari) si è qualificato come primo battendo Raffo (3-2), Covis (3-0) e Cortesi (3-2); stesso primato per Nicolò Carta nel girone 77 grazie ai successi per 3-0 su Rasia, Aniello e Vetri; per Roberto Urpis (Marcozzi Cagliari) nel girone 40, vincente su Immune (3-1), Savalli (3-1) e Santini (3-0); e per Alexander Evans (Tennistavolo Sassari) nel girone 115, autore di tre vittorie su Breda (3-2), Azzoni (3-1) e Mazzola (3-0). Hanno superato il turno come secondi classificati Alberto Ganau (Tennistavolo Sassari) nel girone 95, perdendo con Netti (3-0) ma superando Di Dionisio (3-2) e Carminati (3-1), e Marco Schirru (Tennistavolo Decimomannu) nel girone 39, vincente su Ponzelli (3-0) e Petrone (3-1). Ha superato il turno come secondo anche Mattia La Gaetana (Tennistavolo Decimomannu) nel girone 108 grazie ai successi su Brendolan (3-0) e Rollino (3-0). Eliminazione immediata nella fase a gironi, invece, per Stefano Manca (Marcozzi Cagliari), terzo nel girone 49 con una sola vittoria su Castaldini (3-2); Mirko Lampis (Marcozzi Cagliari), terzo nel girone 12 con un unico successo su Tosi (3-0); Luca Pinna (TT Azzurra), quarto nel girone 53 con tre sconfitte; Antonello Mei (Tennistavolo Decimomannu), quarto nel girone 11, e Francesco Mela (Tennistavolo Decimomannu), quarto nel girone 34 con tre sconfitte.

Nicolo’ Carta (Foto Tomaso Fenu)

Nel singolare femminile, semaforo rosso nei gironi per l’unica atleta sarda iscritta, Nicoletta Montis (Quattro Mori Cagliari).

Nel successivo tabellone principale a eliminazione diretta, Nicolò Carta ha superato tre turni consecutivi battendo nell’ordine Alessandro Naso, Mariano Ercolini e Gabriel Vasile, prima di cedere al quarto incontro disputato. Ha superato invece due turni Pierluigi Montalbano, capace di sconfiggere in sequenza Diego Daccò e Dimitri Pintucci, per poi interrompere la propria striscia vincente al terzo match giocato. Tutti gli altri sardi qualificati (S. Ganau, Evans, Urpis, A. Ganau, Schirru e La Gaetana) sono usciti di scena al primo scontro diretto del tabellone.

Nelle gare di doppio maschile, l’unica coppia isolana a superare un turno è stata quella composta da Nicolò Carta e Pierluigi Montalbano, capace di sconfiggere la formazione Orpelli/Poli per 3-0 (11-8, 11-8, 11-9), prima di arrendersi nel secondo incontro contro Tebaldi/Cinoni. Tutte le altre combinazioni sarde (Alberto e Stefano Ganau, Marco Schirru e Mirko Lampis, Stefano Manca e Luca Pinna, Alexander Evans) sono state eliminate al primo turno del tabellone.

Pierluigi Montalbano

Nel doppio misto, infine, ottima prova per Pierluigi Montalbano in coppia con Irene Rossi, bravi nel superare tre turni consecutivi contro Tuan/Stroili per 3-1, Badellino/Giraudo per 3-2 e il duo Alessandrini per 3-2. Eliminazione immediata al primo turno, invece, per la coppia interamente sarda formata da Stefano Manca e Nicoletta Montis, superata dal duo Narvaez Velasquez/Neodo.

QUI SESTA CATEGORIA

I 6ª Categoria, in terra rivierasca, terminano senza medaglie per i club della Sardegna. Nel singolare maschile, la prima fase a gironi ha sancito l’eliminazione immediata di tre dei quattro atleti sardi al via: nel girone 9 Loris Cornia (Tennistavolo Sassari) ha chiuso al terzo posto con quattro punti, vincendo 3-1 contro Gianpaolo Gimigliano ma perdendo 3-0 sia contro Andrea Favaro sia contro Eduardo Lubrano; nel girone 52 Giancarlo Pintore (Tennistavolo Sassari) è stato eliminato al terzo posto con tre punti senza alcun successo all’attivo, superato sempre per 3-0 da Fabiano Valerio Mattesini, Michele De Respinis e Marco Calindri; nel girone 77 anche il veterano Donato Melis (Marcozzi Cagliari) è terminato in terza posizione con quattro punti, uscendo dal torneo dopo aver battuto 3-0 Matteo Govoni ma avendo subito le sconfitte da Alessio Ghirelli per 3-1 e da Andrea Pellegrini per 3-0. L’unico pongista sardo capace di superare la fase preliminare è stato Marco Pirisi (Tennistavolo Sassari), che ha conquistato il secondo posto nel girone 28 con cinque punti grazie alle vittorie per 3-1 su Vieri Lambertelli e per 3-2 su Enrico Montaguti, cedendo solo per 3-1 a Franco Porta. La corsa di Pirisi si è però interrotta subito al primo turno del tabellone principale a eliminazione diretta, dove nei trentaduesimi di finale è stato estromesso dalla testa di serie Federico Pagliarini con un secco 3-0.

Marco Pirisi (Foto Luigi Canu)

Nelle gare del doppio maschile la situazione non è stata migliore per i colori isolani, dato che l’unica coppia interamente sarda formata da Loris Cornia e Marco Pirisi è uscita di scena al debutto nei trentaduesimi di finale, sconfitta per 3-1 dopo un match molto combattuto terminato a favore di Guido Baldrati ed Edoardo Iori Cecchini, lasciando così la Sardegna senza rappresentanti nei turni caldi della manifestazione.