Cronache Pongistiche Sardegna 27 marzo 2026

MURAVERA TT E TENNISTAVOLO SASSARI AL VERTICE DEI CAMPIONATI ITALIANI ASSOLUTI, DI 2A E 3A CATEGORIA

CINQUE SOCIETA’ SARDE NEI PRIMI VENTI POSTI

Già dopo i primi giorni di gare l’ondata metallica che da Terni prende la direzione Sardegna aveva assunto delle proporzioni considerevoli. A bocce ferme, dopo che i Campionati Italiani Assoluti, di 2a e 3a categoria sortiscono definitivamente i loro effetti, il bilancio conclusivo fa venire le vertigini con 7 medaglie d’oro, 7 d’argento e 8 di bronzo. Ed è anche la classifica finale per società (88 quelle che compaiono nel documento ufficiale) a parlare chiaro col Muravera TT che primeggia (206 punti) davanti al Tennistavolo Sassari (104), secondo. Sesto posto per il Quattro Mori Cagliari (48), quindicesimo per la Marcozzi Cagliari (29). Al ventesimo posto il Tennistavolo Norbello (23), ventinovesimo il Santa Tecla Nulvi (15).

Insomma, il movimento isolano continua a funzionare e l’auspicio di tutti è che si possa continuare così, magari sollevando ancora di più l’asticella.

Il Palatennistavolo De Santis di Terni (Foto Giuseppe Di Carlo)
Il pubblico di Terni (Foto Giuseppe Di Carlo)
L’arbitro Internazionale di Sassari Emilia Pulina presente a Terni (Foto Giuseppe Di Carlo)

LE MEDAGLIE D’ORO

Su tutti l’asseminese del Tennistavolo Sassari John Michael Oyebode che primeggia nel doppio maschile assoluto assieme al quartese marcozziano Carlo Rossi, nell’ennesimo trionfo tricolore. Johnny è d’oro anche nel doppio misto con l’ausilio della collaudata compagna Gaia Monfardini (Sudtirol).

Il duo sardo Rossi – Oyebode (Foto Giuseppe Di Carlo)

Il Tennistavolo Norbello sale sul gradino più alto del podio con l’italo cinese Tan Wenling che vince l’oro nel doppio femminile in compagnia della figlia Gaia Monfardini.

Scendendo in seconda categoria si ricorda l’oro nel doppio misto del Muravera TT con i pongisti Antonio Giordano e Francesco Trevisan. La loro compagna Giulia Cavalli si è invece aggiudicata il doppio femminile con la sua concittadina Arianna Barani (Sudtirol).

La società sarrabese presieduta da Luciano Saiu mette lo zampino anche nel doppio misto, grazie a Nicholas Famà che ha gareggiato con Martine Loth Manon (Tennistavolo Torino).

Un’altra coppia femminile, ma stavolta di matrice totalmente Tennistavolo Sassari domina in 3a categoria: protagoniste Elena Rozanova e Lisa Bressan.

Nicholas Famà e Martine Loth Manon (Foto Giuseppe Di Carlo)
Lisa Bressan e Elena Rozanova (Foto Giuseppe Di Carlo)
Francesco Trevisan e Antonio Giordano (Foto Giuseppe Di Carlo)
a sx Giulia Cavalli con Arianna Barani (Foto Giuseppe Di Carlo)
a dx Tan Wenling felice con la figlia Gaia Monfardini (Foto Giuseppe Di Carlo)

Johnny Oyebode: “Non posso non essere contento: tre finali raggiunte, due titoli conseguiti giocando tutte le partite che avevo a disposizione in questa mia tredicesima presenza ad un Campionato Italiano. Nei doppi mi valuto positivamente perché ho fatto quel che dovevo fare.

Penso che io e Gaia Monfardini costituiamo la coppia più forte che ci sia in Italia, visti i nostri passati precedenti anche a livello internazionale. E lo abbiamo dimostrato ancora una volta vincendo il titolo n. 3. Siamo molto solidi e affiatati, e sono soddisfatto di come ho retto la pressione del favorito. Con Carlo è forse la prima volta che abbiamo giocato così bene insieme, ci stiamo nuovamente ritrovando con grande sintonia e sono veramente convinto che in Europa possiamo fare risultati a patto che si lavori come si deve. La Sardegna pongistica continua a sostenermi, fanno sempre il tifo per me, ovviamente non quando incontro Carlo perché in quel caso ognuno tiene per la propria fazione ma ci tengo a ringraziare tutti per l’affetto che sprigionano.

Gaia Monfardini e Johnny Oyebode (Foto Giuseppe Di Carlo)

Il mio campionato principale è quello che gioco in Francia, con il Chartres Tenis de table siamo primi in classifica e in questi giorni ci giocheremo l’accesso alla massima serie maggiore. Con il Tennistavolo Sassari ho disputato quattro gare ma sono contento sia per il primo posto, sia perché ho un bel rapporto con la comunità sassarese del tennistavolo. I tesserati sono validi, stanno giocando bene e ci tengono alla maglia, hanno alzato il livello e questo significa che la società sta facendo tanto bene. Sinceramente non so ancora se potrò dare il mio contributo per i play off scudetto, dipenderà dai miei impegni internazionali. Dedico queste medaglie a tutte le persone che mi supportano, al mio allenatore, al mio psicologo, al mio preparatore fisico, alla mia famiglia che è sempre presente e anche a tutti gli amici, persone facenti parte del mio percorso e che mi rendono contento perché trovano il tempo per mandarmi un messaggio sia in caso di vittorie, sia quando subisco delle sconfitte. Cercherò di continuare così, sono entrato in quello che chiamo il ciclo olimpico con l’obbiettivo finale di arrivare alle Olimpiadi del 2028 e provare ad essere competitivo”.

Un servizio di Johnny Oyebode (Foto Giuseppe Di Carlo)

Carlo Rossi: “Sono felice per il doppio assoluto vinto e farlo con un amico come Jhonny è ancor più bello. È stata una gara in cui, secondo me, partivamo da favoriti, e poi anche sul campo abbiamo dimostrato di esserli, anche se non è mai semplice vincere un campionato italiano. Giochiamo insieme da tempo e stiamo costruendo le basi per ambire a risultati importanti, di grande spessore. Sulla mia esperienza nel singolo non sono invece contento, non è andata come avrei voluto anche se è da tanti anni che inseguo la medaglia, invano. Una situazione che mi sta mettendo troppa pressione e di conseguenza mi crea anche parecchi malumori. Già dal girone ho capito che stavo andando incontro ad una situazione particolare, sebbene l’avessi passato come primo. Ho vinto agevolmente la gara degli ottavi di finale. Sapevo che contro Johnny sarebbe stata una battaglia durissima, non ero così lontano da portarla a casa. Non ho giocato benissimo ma neanche lui, in quello che è stato un confronto molto tattico. Credo di aver perso a causa di alcune crepe dal punto di vista mentale che non mi hanno permesso di capitalizzare i vantaggi accumulati. Mi spiace molto perché sono abbastanza convinto che se avessi superato lo scoglio Johnny mi sarei potuto togliere delle soddisfazioni. Purtroppo così è andata e ci riproveremo l’anno prossimo”.

Johnny Oyebode e Carlo Rossi (Foto Giuseppe Di Carlo)
La sfida Oyebode – Rossi (Foto Giuseppe Di Carlo)
Carlo Rossi (Foto Giuseppe Di Carlo)

Tan Wenling: “Sono contentissima di questa medaglia. Sia perché l’ho conquistata a 54 anni, sia perché condivisa con mia figlia Gaia e non è la prima volta. Ho dimostrato a me stessa di essere ancora brava ma ovviamente non posso non essere fiera dei grandi risultati che sta ottenendo mia figlia e quindi tanti complimenti a tutte e due. Ma l’entusiasmo è subito passato perché mi attendono tanti altri importantissimi impegni con la A1 del Tennistavolo Norbello.

Tan Wenling e la figlia Gaia (Foto Giuseppe Di Carlo)

Giulia Cavalli: “Siamo molto contente del risultato raggiunto, inutile nasconderci perché era quello che volevamo e che speravamo accadesse. Partivamo da n. 1 ma nulla è stato scontato, tant’è che ci sono stati dei colpi di scena come Veronica Mosconi/Margherita Cerritelli che sono uscite al primo turno. Quindi non era semplice arrivare in fondo ma ci siamo riuscite e in finale ce la siamo vista con le mie compagne di società Sofia Minurri e Francesca Seu. Già il fatto di incontrare atlete che indossano la tua stessa maglia non è per nulla semplice, e poi sono due atlete che giocano da tempo e bene insieme, e non a caso avevano già fatto bella figura agli italiani giovanili. E sicuramente hanno avuto più tempo di provare rispetto a noi che tra l’altro siamo state “disturbate” anche dagli impegni dei campionati e tempo a disposizione per concentrarci e provare non ce n’è stato. La finale è stata combattutissima, bella anche da vedere dove si sono visti bei colpi. Sono molto contenta perché mi piacciono tanto i doppi; negli ultimi quattro anni ho sempre vinto, sia con Arianna, sia con Veronica Mosconi. Sono felice anche per il gioco che sono riuscita ad esprimere a Terni, e per poco non riuscivamo a battere Vivarelli/Piccolin negli assoluti, vittoria che ci avrebbe permesso di entrare in semifinale. Ma anche nel singolo sono rimasta molto soddisfatta delle mie gare”.

Giulia Cavalli e Arianna Barani (Foto Giuseppe Di Carlo)
Giulia Cavalli (Foto Giuseppe Di Carlo)

Antonio Giordano: “Siamo partiti con i doppi e sono molto soddisfatto del risultato. Un po’ di rammarico per il doppio misto c’è, con la mia compagna Sofia Minurri l’anno scorso abbiamo perso in finale; eravamo carichi per rifarci ma abbiamo perso ai quarti stando sopra contro Simon/Moretti. Nel doppio maschile con il mio compagno Francesco Trevisan, nonché avversario dell’anno scorso, in finale abbiamo vinto il titolo, il mio primo titolo di doppio maschile 2^cat. Sono stati dei campionati italiani molto duri per me a livello menatale, molto altalenanti ma in qualche modo, soprattutto nei 2^ cat, grazie al supporto del mio coach e dei miei compagni, ho portato a casa le partite punto dopo punto. cedendo ai quarti di finale a Mattias Mongiusti, una partita che mentalmente non sono riuscito a gestire. Ma lo sport è anche questo, quindi ci rimbocchiamo le maniche e continueremo per la nostra strada. L’importante è sapere su cosa allenarsi. Ho partecipato per la seconda volta all’assoluto: la prima volta perdetti in girone per differenza set e non passai. Quest’anno, sempre per differenza set, mi sono classificato al primo posto, grazie alla mia ultima partita vinta 3-1 contro Paolo Bisi N.1 del girone e N. 6 del torneo. Sono molto contento del risultato ottenuto, perdendo agli ottavi con Marco Cappuccio. Sicuramente c’era molta stanchezza fisica dopo tutte le gare precedenti però la verità è che devo cercare più stabilità sia emotiva, sia mentale sulla gestione della partita perché i mezzi tecnici e tattici ci sono. La voglia di fare non mi abbandona, si torna in palestra a lavorare sodo per queste ultime partite di campionato per poi partire al meglio nella prossima stagione agonistica”.

Antonio Giordano e Francesco Trevisan (Foto Giuseppe Di Carlo)
Antonio Giordano (Foto Giuseppe Di Carlo)

Francesco Trevisan: “Nel doppio maschile sono arrivato primo e di questo sono molto contento perché così ho sia il titolo di 2a, sia di 3a categoria in questa specialità. Quindi nell’insieme sono molto contento del mio risultato: Il doppio maschile l’ho giocato con Antonio Giordano. Pienamente soddisfatto non lo sono: vorrei migliorare la concentrazione in partita e il block sia di dritto, sia di rovescio”.

Francesco Trevisan (Foto Giuseppe Di Carlo)

Nicholas Famà: “Quella del doppio misto, è una medaglia totalmente inaspettata. Io e Manon Loth abbiamo provato una sola volta, a dicembre, in un contesto scherzoso e non ne abbiamo più avuto occasione. Perciò la definisco una sorpresa dato che noi eravamo partiti con l’obbiettivo di riuscire a vincere anche solo un turno di doppio, e direi che ci siamo riusciti. Non eravamo teste di serie del tabellone, perciò ci sarebbe potuto capitare chiunque: infatti ai quarti di finale abbiamo incontrato i numeri uno del ranking Fantoni-Mosconi, con cui abbiamo vinto 3-0 inaspettatamente. La partita più difficile, in semifinale, è stata contro Moras – Armanini, dove la ragazza ha una puntinata lunga sul rovescio e gioca in difesa; i punti erano sempre lunghi e combattuti ma alla fine siamo riusciti a vincere questa partita arrivando in finale contro Simon- Moretti. Vincendo 3-1 ci siamo proclamati Campioni d’Italia di doppio misto seconda categoria, un’emozione unica e indescrivibile; non avrei mai pensato di poter arrivare neanche lontanamente su un podio ai campionati italiani di seconda categoria, ma è successo”.

Nicholas Famà e Martine Loth Manon in gara (Foto Giuseppe Di Carlo)

Lisa Bressan: “Inizialmente io ed Elena Rozanova abbiamo fatto un po’ fatica a trovare il ritmo e l’intesa perché non avevamo mai provato il doppio. Abbiamo deciso di farlo insieme due settimane prima dei campionati italiani e alla fine è andata bene. Ci sono state iniziali difficoltà, però, partita dopo partita, abbiamo trovato il giusto feeling. Siamo molto soddisfatte del risultato e credo sia proprio questo percorso di crescita ad ogni partita che ci abbia portate fino alla vittoria”.

Lisa Bressan in doppio con Elena Rozanova (Foto Giuseppe Di Carlo)

LE MEDAGLIE D’ARGENTO

Johnny Oyebode (Tennistavolo Sassari) non si riconferma leader nel singolo assoluto perché in finale Matteo Mutti ha qualcosina in più da mostrare. Il suo compagno di scuderia Andrea Puppo conquista la finale del doppio maschile proprio con Mutti, ma la perde opposto al fortissimo duo sardo. In 2a categoria emergono nel doppio maschile Marco Poma e Lorenzo Martinalli, secondi solo al tandem sopracitato Trevisan/Giordano.

La finale Oyebode – Mutti (Foto Giuseppe Di Carlo)

Un mix di delusione/contentezza assorbe le menti della sardissima Francesca Seu che in coppia con l’altra esponente del Muravera TT, Sofia Minurri, perdono la finale del doppio femminile di 2a.

Francesco Trevisan e Francesca Seu (Foto Giuseppe Di Carlo)

Importante e coccolata assai quella di Davide Lorenzo Simon (Tennistavolo Norbello) nel doppio misto 2a con Irene Moretti (Tennistavolo Torino).

Nei 3a il ligure del Muravera TT Alessandro Costa ne coglie due: nel doppio maschile con Lorenzo Cordua del Quattro Mori Cagliari e nel doppio misto con Vanja Milic (C.S. Dilettantistica Sportni Krozek Kras).

Alessandro Costa (Foto Giuseppe Di Carlo)

Johnny Oyebode: “Il mio obiettivo era vincere anche il singolo ma devo dare anche grande merito a Matteo Mutti che sul campo si è guadagnato ampiamente lo scudetto disputando un grande torneo e sono contento per lui, siamo compagni di Nazionale, ci conosciamo da tanto. Ero convinto di essere il favorito perché mi sono sempre trovato bene con il suo gioco, ma alla fine sono stati più i meriti suoi che i demeriti miei. È stato più bravo di me, al netto anche degli errori tattici da me commessi ad inizio partita o qualcosina che avrei potuto fare verso la fine. Confermare il titolo era un mio obiettivo ma dopo avermi levato il peso di averlo vinto, l’anno scorso, ero un pochino meno teso e stressato. E forse ciò mi ha impedito di rendere di più rispetto al 2025, ma ho fatto comunque tutto bene. L’aver incrociato Carlo Rossi nei quarti è stato sicuramente per entrambi un momento di grande tensione reciproca. Per me è stata una sfida difficilissima sotto l’aspetto mentale perché non riuscivo ad esprimere il mio gioco, soprattutto per meriti suoi. Ci conosciamo molto bene, ma di volta in volta affiorano sempre nuovi aspetti nel nostro gioco che devono essere prontamente assimilati; le gare sono sempre diverse e anche le emozioni non sono mai le stesse. Lo ammetto, lui ha giocato molto meglio di me durante tutta la partita anche se nei momenti più importanti, probabilmente, ho preso le decisioni migliori. Ma a livello tattico lui ha assolutamente fatto meglio di me. E sono contento per lui perché ha bisogno di vivere questo tipo di partite per perfezionarsi ancora di più”. 

John Michael Oyebode (Foto Giuseppe DI Carlo)

Andrea Puppo: “Ci tenevamo tanto a fare bella figura nel doppio perché io e Matteo Mutti giochiamo da diverso tempo assieme e siamo stati tra i primi sedici ai campionati europei. E vantiamo pure una partecipazione ai campionati mondiali di doppio. C’è un po’ di rammarico per come è andata la finale perché abbiamo avuto buone chances per portarla a casa ma complimenti a Carlo e Johnny, due specialisti che da anni giocano assieme. Ma è un argento che ci dà fiducia per il prosieguo e confidiamo negli appuntamenti internazionali per fare dei buoni risultati”.

Andrea Puppo e Matteo Mutti (Foto Giuseppe Di Carlo)

Francesca Seu: “Questi campionati italiani non sono andati esattamente come speravo ma nonostante ciò sono riuscita a portare a casa due medaglie. Con Sofia Minurri, mia compagna di squadra e di vita, invece, abbiamo conquistato il secondo gradino del podio, dopo essere state sconfitte in una finale durissima per 4-2 con punteggio finale di 14-12.

C’è stata un po’ di amarezza per questa sconfitta, però siamo convinte di poterci ripetere e anche superare l’anno prossimo”.

Il duo Seu – Minurri (Foto Giuseppe Di Carlo)
Francesca Seu (Foto Giuseppe Di Carlo)

Marco Poma: “Nel doppio maschile giocato col il mio compagno/fratello Lorenzo Martinalli è stato davvero emozionante conquistare la medaglia d’argento dopo una bellissima gara in cui sin dalla prima uscita ci siamo ritrovati molto concentrati nel raggiungere il nostro obbiettivo, la medaglia. Peccato perché sul 2-1 9-9 ci siamo ritrovati ad un passo dal titolo col servizio a disposizione ma gli avversari sono stati più bravi, hanno meritato di vincere ma sono ugualmente contento e soddisfatto.

Lorenzo Martinalli e Marco Poma (Foto Giuseppe Di Carlo)

Nel singolo ho disputato una buona gara considerando che già da subito i confronti si sono manifestati difficili sotto l’aspetto mentale. Per esempio, con Thomas Sanchi, sono andato 2-1 10-8 sopra ma i due match point sfortunatamente non sono riuscito a concretizzarli. Anche nel proseguo mi ritrovo sotto, fortunatamente sono stato bravo nel riuscire a recuperare e a vincere. Nel tabellone, dopo aver passato il primo turno agevolmente, mi sono trovato Daniele Spagnolo, avversario tosto; essendo concentrato sapevo di poter far bene e infatti mi sono aggiudicato i primi due set, poi lui ha recuperato e ci siamo ritrovati alla bella dove io mi sono portato avanti 6-1, poi è seguito altro recupero avversario. Sul 10-8 non ho concretizzato le due palle match e alla fine ho perso. Sono molto dispiaciuto di ciò perché mi capita spesso di essere avanti e di sentire però la pressione del dover a tutti i costi andare a medaglia e questo evidentemente mi condiziona visto che finora non ci sono mai riuscito. Continuerò a lavorare conscio comunque di non aver deluso.

Marco Poma (Foto Giuseppe Di Carlo)

Nel doppio assoluto maschile ho condiviso l’esperienza con Jacopo Cipriano; peccato perché nei quarti eravamo in vantaggio 1-0 6-3; però perdendo ai vantaggi il secondo parziale tutto è diventato più complicato. Sono comunque abbastanza contento della prestazione. Stesso dicasi del singolo assoluto perché sono riuscito ad entrare, come lo scorso anno, nei primi sedici battendo Jacopo Cipriano e Lorenzo Ragni, probabilmente perché ho giocato sereno e senza particolari pressioni. Nel tabellone ho dovuto affrontare Johnny Oyebode, amico veramente forte. Non ho nulla da recriminare perché è stato più forte di me. Sono sinceramente contento del lavoro che sta facendo, è migliorato tantissimo, diventerà ancora più competitivo”.

Marco Poma e Jacopo Cipriano (Foto Giuseppe Di Carlo)

Sofia Minurri: “Durante i Campionati Italiani di seconda categoria, nella gara di doppio femminile, insieme a Francesca Seu, siamo riuscite a conquistare una medaglia d’argento.

Sapevamo di poter fare bene e, sin dalla prima partita, abbiamo cercato di esprimere il nostro gioco. Non ci sono stati incontri facili, ma grazie al dialogo e alla fiducia reciproca siamo riuscite a raggiungere la finale, dopo una semifinale combattuta e vinta per 3-1.

In finale abbiamo affrontato una coppia molto affiatata, tra cui Giulia, nostra compagna di squadra. È stata una partita equilibrata, giocata bene da entrambe le parti: eravamo sotto 2-1, ma siamo riuscite a recuperare fino al 2-2. Alla fine abbiamo ceduto 14-12 in un set decisivo. Resta sicuramente un po’ di rammarico, perché la vittoria era davvero a un passo, ma questo ci dà più motivazione per continuare a migliorarci”.

Sofia Minurri e Antonio Giordano (Foto Giuseppe Di Carlo)
Francesca Seu e Sofia Minurri (Foto Giuseppe Di Carlo)
Sofia Minurri (Foto Giuseppe Di Carlo)

Davide Lorenzo Simon: Le emozioni più belle me le ha regalate il doppio misto perché non ci aspettavamo un epilogo simile. Le volte precedenti che l’avevamo provato ci eravamo resi conto di formare una coppia debole. E invece in questa circostanza siamo stati bravi, riuscendo a tirar fuori il 100% e a battere avversari veramente tosti. Già dalla prima partita contro Bassi/Cicuttini, è stato impegnativo, ma la sorpresa è giunta nel match successivo contro il duo del Muravera TT Giordano/Minurri battuto ai vantaggi del quinto. Siamo stati veramente bravi a tenere con la testa. Poi ci siamo trovati di fronte due ex Norbello, Ragni/Cavalli, ma in questo caso siamo riusciti a superarli in tranquillità, senza problema; merito nostro che abbiamo giocato bene. Infine nella semifinale, probabilmente la gara più bella, ce l’abbiamo fatta superando una coppia fortissima come Trevisan/Seu. In finale la ragazza della coppia avversaria, Martin Loth Manon, in coppia con Nicholas Famà ha fatto la differenza e non c’è stato nulla da fare.

Davide Lorenzo Simon e Irene Moretti (Foto Giuseppe Di Carlo)

Nel doppio maschile io e Simone Garello formiamo una coppia molto collaudata ma contro Izzo/Guerrini non siamo riusciti a capire in quale modo contrastare il puntino di Guerrini. Nel singolo, complessivamente, il mio è stato un andamento altalenante, più positivo che negativo. Non sono partito per niente bene perché nel giorno del girone ho avuto un’influenza intestinale. Grazie ai fermenti lattici mi sono ripreso e nel tabellone mi sono trovato subito sotto un treno con Francesco Palmieri che va in vantaggio 2-0 10-8. Con la grinta e con i denti sono riuscito a tirar su questa partita vincendola 3-2. Di seguito ho affrontato Alberto Margarone che mi ha allenato per ben sette anni. E sono contento di essere riuscito a spuntarla anche con lui per 3-2. Ai quarti non mi aspettavo questa prestazione di Nicola Di Fiore perché io mi sentivo bene di testa, di colpi, di tutto, eppure mi ha proprio smontato. Alla fine il feedback è positivo, mi dispiace non aver potuto prendere parte agli Italiani assoluti”.

a dx Davide Lorenzo Simon con Simone Garello (Foto Giuseppe Di Carlo)

Alessandro Costa: “I campionati italiani sono il torneo più importante dell’anno e io ho voluto farli al meglio, scegliendo io i partners dei doppi non cedendo alle richieste di convenienza. Non mi aspettavo nessun risultato perché quello che mi importava era divertirmi con la persona che avevo a fianco, e così è stato. Nel misto abbiamo avuto molte difficoltà ma alla fine siamo riusciti sempre a uscirne fuori insieme e con il sorriso, arrivando in finale; e anche se non abbiamo vinto il sorriso ci è rimasto stampato in faccia per quello che avevamo fatto.

Alessandro Costa e Vanja Milic (Foto Giuseppe Di Carlo)
Alessandro Costa e Lorenzo Cordua (Foto Giuseppe Di Carlo)

Nel maschile abbiamo avuto un po’ meno difficoltà nelle prime partite ma in semifinale abbiamo rischiato molto anche perché per me, alla decima partita consecutiva, era distruttivo. Ma con il mio doppista che mi tirava su siamo arrivati in finale, e lì abbiamo giocato una partita molto difficile perché contro avevamo due ragazzi che giocavano insieme da una vita (Mattia Foglia/Luca Palmarucci). Il fatto di essere arrivato secondo in due gare nello stesso giorno mi ha dato un’emozione immensa che non dimenticherò mai. Come sempre ringrazio la società che mi ha appoggiato, gli allenatori che mi hanno seguito e tutte le persone che mi hanno supportato sia dagli spalti, sia da casa.

Lorenzo Cordua: “Per quanto riguarda il doppio maschile, sono davvero felice per il risultato ottenuto. Mi son trasferito quest’anno a Cagliari e portare a casa una medaglia con Alessandro Costa, mio coinquilino, è stato emozionante. La vera e propria emozione è arrivata anche quando in finale ci siamo scontrati contro Palmarucci e Foglia con cui, negli anni, abbiamo legato molto. È stata una finale tosta perché loro sono molto solidi e man mano che andavano avanti nel torneo trovavano sempre più fiducia e sicurezze. Però ci siamo divertiti e complimenti a loro”!

Lorenzo Cordua (Foto Giuseppe Di Carlo)

LE MEDAGLIE DI BRONZO

Miriam Carnovale del Quattro Mori Cagliari sale sul podio più basso nei doppi assoluti. In quello misto con l’apporto di Federico Vallino Costassa (Marcozzi) e in quello femminile con Valentina Roncallo (Muravera TT). Francesco Trevisan (Muravera TT) in coppia con Danilo Faso (Top Spin Messina) la imitano nel doppio maschile.

Ottimo e storico il podio di Marco Antonio Cappuccio (Tennistavolo Sassari) nel singolo assoluto.

C’è gloria in casa Santa Tecla Nulvi con Mattias Mongiusti nel singolo di 2a categoria e ancora sulla breccia il Muravera TT che sempre in 2a centra il bronzo con il doppio maschile formato da Gabriele Bianchi e Nicholas Famà e con il doppio misto animato da Francesco Trevisan e Francesca Seu.

Altro bronzo anglonese, stavolta in 3a categoria, nel singolo maschile con Mattia Cuoluvaris.

Miriam Carnovale: “Nel doppio maschile assoluto, con Federico Vallino, mancata la medaglia d’oro ai giovanili siamo arrivati a Terni col coltello tra i denti e più uniti che mai nel cercare una medaglia. La gara con Cicuttini/Lombardi è stata più complicata del previsto, e anche sottotono se si prendono in considerazione le nostre capacità tecniche. L’abbiamo portata a casa con l’affiatamento e facendo le cose giuste ed efficaci. Nella successiva contro Andrea Puppo/Debora Vivarelli, giocatori molto bravi, siamo partiti leggermente avvantaggiati in quanto non avevano una lunga esperienza insieme come la nostra. Siamo entrati carichi portandoci sopra per 2-0 utilizzando al meglio la tattica e adeguandoci ai loro tentativi di reazione. Alla fine si sono aperte le porte delle semifinali dove ci siamo confrontati con Niagol Stoyanov/Giorgia Piccolin. Gara perduta con qualche recriminazione per il fatto di aver peccato di inesperienza. Loro formano una coppia consolidata da molto più tempo rispetto a noi, sono molto forti ed hanno un bagaglio d’esperienza superiore. Sono stati più bravi di noi.

Federico Vallino Costassa e Miriam Carnovale (Foto Giuseppe Di Carlo)

Anche nel doppio femminile avevamo grandi aspettative. Con Valentina Roncallo siamo molto amiche e ci tenevo a fare bene con lei. Il nostro tabellone è stato molto tosto perché abbiamo iniziato contro una coppia molto forte e solida come Chiara Colantoni/Veronica Mosconi tra l’altro anche loro molto amiche. È finita 3-0 per noi ma l’abbiamo davvero sudata avendo sempre il pallino del gioco e controllando la situazione. Il grande rammarico, però, c’è stato nel match successivo contro Vivarelli/Piccolin perché ci siamo trovate in vantaggio per 2-0 esprimendo un tennistavolo molto buono, finché loro hanno alzato il livello, mostrando sul campo quello che è il loro rinomato valore. Questo cambio di piglio e ritmo è stato fatale per noi che non siamo riuscite a rispondere per le rime. Ma in definitiva sia il misto, sia il femminile, se coltivati nel miglior modo possibile, ci possono portare lontano, magari verso un titolo italiano. Anche perché credo che anche la componente umana è fondamentale e sia a Federico, sia a Valentina voglio un sacco di bene. La gara in cui mi è rimasto maggiore rammarico è stata il singolo. Ho perso una gara nella fase a gironi contro Niko Stefanova che poi è arrivata in finale con una condotta superlativa. Pensavo di esprimere un certo tipo di gioco, ma lei è stata brava nell’impedirmelo. Dopo quella sconfitta non sono riuscita a riprendermi mentalmente e ho sofferto parecchio nei primi due turni del tabellone. Finché ho trovato una Gaia Monfardini in stato di grazia che in termini di risultato, come Stefanova, mi ha annientata. Col loro gioco meraviglioso hanno meritato la finale. Continuerò a lavorare per crescere e conseguire risultati migliori”.

Valentina Roncallo e Miriam Carnovale (Foto Giuseppe Di Carlo)
Miriam Carnovale (Foto Giuseppe Di Carlo)

Marco Antonio Cappuccio: “Vincendo la mia prima medaglia agli Italiani assoluti, mi sono tolto una grande soddisfazione, ma ancor di più è stata una liberazione. E soprattutto ciò è avvenuto nel singolo, che vale dieci volte di più rispetto al doppio. Ho cominciato in un girone, a mio avviso il più difficile di tutti e per l’effetto “girandola” l’ho passato per differenza set, vincendo una sola partita. A quel punto penso che si siano riallineati tutti i pianeti per far sì che io potessi sfruttare questa occasione. Addirittura ho qualche rimpianto per la semifinale contro Oyebode perché credendoci un po’ di più, magari con maggiore fame d’agonismo, sarei riuscito, specie nei primi due set, a dare una svolta. Ma con i se e con i ma non si va da nessuna parte. Per come era iniziata la giornata, con i suoi sviluppi, essere arrivato terzo è già un grande risultato”. 

Marco Antonio Cappuccio (Foto Giuseppe Di Carlo)

Federico Vallino Costassa: “Alla fine di questi campionati italiani assoluti, i risultati non sono stati quelli in cui speravo. É arrivata una buona medaglia di bronzo di doppio misto, in un momento in cui non stavamo giocando benissimo insieme, dunque è positivo.

Il singolo non è andato come speravo. dopo una prima giornata molto positiva, i quarti di finale sono scivolati senza che io sia riuscito a fare qualcosa per cambiare la partita: è molto pesante da accettare in questo frangente. L’anno prossimo proverò a far andare le cose in maniera diversa per raggiungere un obiettivo che inseguo da tempo”.

Federico Vallino Costassa (Foto Giuseppe Di Carlo)

Valentina Roncallo: “Si, la medaglia di bronzo vinta insieme alla mia doppista Miriam Carnovale è stata sicuramente una grande emozione perché è stata la nostra prima medaglia assoluta in doppio assieme. La felicità è stata doppia dato il nostro rapporto di amicizia stretto. Abbiamo vinto i quarti di semifinale giocando una buona partita e poi in semifinale abbiamo perso 3-2. C’è un po’ di rammarico per non aver raggiunto la finale, ma siamo soddisfatte di avere dato il massimo e di essere arrivate a podio”.

Valentina Roncallo (Foto Giuseppe Di Carlo)

Mattias Mongiusti: “ll torneo è partito con il piede giusto con tre vittorie nel girone di qualificazione contro Landolfi, Falcucci ed Alessandro Baciocchi, poi vincitore del torneo. il giorno successivo ho iniziato il tabellone affrontando Erik Paulina ed è stata una partita molto intensa dal punto di vista fisico, vinta per 3-1. Poi ho superato Daniele Rossi per 3-2: una partita dura mentalmente essendo stato sotto 2-1 di set. Per l’accesso al podio ho affrontato Antonio Giordano ed è stata una partita sin da subito complicata, essendo fortemente condizionato da dolori muscolari. Nonostante le condizioni non ottimali sono riuscito ad adattare il mio gioco e vincere per 3-1. Non sono poi riuscito a disputare la semifinale a causa dell’accumulo dei dolori muscolari”.

Mattias Mongiusti (Foto Giuseppe Di Carlo)

Francesca Seu: “La medaglia di bronzo arrivata nel doppio misto con il mio amico e compagno di squadra Francesco Trevisan. Siamo ormai una coppia consolidata, facciamo il doppio insieme da quando siamo piccoli, ma purtroppo quest’anno ci siamo fermati alle semifinali”.

Francesco Trevisan: Sono arrivato terzo nel doppio misto con Francesca Seu, anche se mi aspettavo un risultato migliore. Sono comunque contento di aver conquistato la medaglia”.

Nicholas Famà: “Il sogno continua quando in doppio maschile con Gabriele Bianchi, il mio migliore amico, con cui abbiamo provato diverse volte i doppi, combattiamo ai quarti di finale contro Paulina-Rossi, le teste di serie numero 2 del torneo. Partendo sfavoriti 2-0 sotto di set, con la grinta, la voglia di vincere e allo stesso tempo la tranquillità e lucidità per trovare la tattica giusta, abbiamo rimontato una partita che ormai sembrava persa completamente. Caricandoci l’un l’altro la abbiamo vinta. Un insieme di emozioni indescrivibile mischiate alla stanchezza del post partita, hanno fatto sì che mi buttassi a terra con le mani in testa, sperando di non risvegliarmi mai da questo sogno. E solo l’abbraccio di Gabriele mi ha fatto capire che non stavamo sognando, un terzo posto super inaspettato, sudato ma incredibilmente vero, e saliamo sui gradini del podio anche nel doppio maschile. Questi campionati italiani mi hanno fatto provare emozioni uniche e mai sentite prima d’ora, frutto del lavoro con la mia società, che non si fermerà qui, ma che speriamo si tratti solamente di un inizio”.

Gabriele Bianchi e Nicholas Famà (Foto Giuseppe Di Carlo)

Mattia Cuoluvaris: “Sono molto soddisfatto del torneo disputato ai campionati italiani terza categoria. Nonostante fossi reduce da degli ottimi campionati italiani under 21 sono arrivato a Terni senza aspettative troppe alte, sia perché c’erano tanti avversari di livello e sia perché non mi sentivo al top fisicamente. A fare la differenza durante la manifestazione è stata la testa: sono riuscito ad affrontare il torneo ragionando partita per partita e gestendo bene i momenti importanti. Non nego di avere più di un rimpianto per la semifinale contro Palmarucci perché ho avuto più di un match point a mio favore tra cui uno con una palla veramente facile di dritto che ho sbagliato, probabilmente per la fretta di chiudere la partita e un po’ di braccino dato dall’importanza del momento. Tra l’altro in finale l’avversario di Palmarucci si è ritirato dopo il primo set per crampi, quindi se avessi vinto la semifinale avrei avuto buone chances di conquistare il titolo italiano. Rimpianti a parte, non posso che essere contento per questo risultato e per questa medaglia. A livello di attività individuale ho iniziato questo 2026 con risultati molto positivi e spero di riuscire a continuare su questa strada”.

Mattia Cuoluvaris (Foto Giuseppe Di Carlo)

(Hanno collaborato Francesco Ara e Nicola Pisanu)

GUILCIER GHILARZA CAMPIONE SARDO MASTER

È stato sfruttato nel migliore dei modi il fattore casalingo. Il quartier generale del Guilcier Ghilarza, infatti, viene prescelto per la disputa della fase finale della serie C master, in quanto posto al centro dell’isola e più facile da raggiungere dalle altre tre partecipanti: Il Cancello Alghero, TT Carbonia e Marcozzi Master. Oltre ad assicurare due posti per i play off nazionali la manifestazione ha incoronato i giocatori del Guilcier Ghilarza Campioni Sardi a squadre. Per Briam Mele, Alessandro Faedda e Mario Marchi sono stati attimi di immensa felicità giustificati dalla duplice vittoria ai danni della Marcozzi Master in semifinale e del TT Carbonia nella finalissima. Nel primo caso Faedda ha sbloccato il risultato recuperando un set di svantaggio a Gianluca De Vita. Di seguito Briam Mele ha avuto qualche patema solo nel terzo parziale nella sfida con Giuseppe Lepori. Infine il doppio Mele-Faedda si è imposto in quattro set su Lepori/De Vita.

Il Cancello Alghero Lime e Marcozzi Master

Nel mentre i carboniensi prevalgono dopo una concitata sfida sugli algheresi che passano in vantaggio con Carmine Niolu: pur soffrendo ha la meglio su Enrico Bianciardi. Pronta risposta sulcitana con un determinato Luciano Macrì che lascia inerme Emilio Albero. Ma si assiste ad una nuova impennata catalana col doppio Albero/Niolu, più forte del duo avversario Marco Ibba/Macrì. Poi via alla rimonta e al sorpasso della società sud occidentale. Clamoroso l’exploit di Macrì che riesce a non scomporsi quando si trova sotto di due set contro Niolu. E poi Bianciardi sfrutta l’ottimo momento per seminare Albero.  

Particolarmente provato dal successo ottenuto, il TT Carbonia non riesce a ripetersi, lasciando campo libero alla formazione locale che con un lapidario 3-0 conquista il titolo isolano. Inizia Mario Marchi che non dà respiro a Ibba. Prosegue il lavoro Mele, anche per lui successo nitido su Bianciardi. Infine terzo 3-0 nel doppio con Faedda/Mele implacabili su Bianciardi/Macrì.

Per i vincitori prende la parola Mario Marchi: “È stato sin troppo facile. Già durante i tre incontri della semifinale tutto fila liscio anche perché eravamo particolarmente determinati a vincere il concentramento. Siamo entrati in campo ancor più concentrati per la finale dove ho giocato pure io; anche in quella circostanza ce la siamo cavata con molta tranquillità. Siamo molto contenti di aver vinto il titolo regionale. Ma ora testa al campionato dove ci attendono tre partite importantissime per conservare la testa della classifica. Speriamo di salire in C2”.

Guilcier Ghilarza campione sardo master

La data troppo vicina dei play off nazionali che si svolgeranno al Palazzetto dello Sport di Salsomaggiore Terme, il prossimo 12 aprile, ha scoraggiato sia il Guilcier, sia il TT Carbonia. Ha detto invece sì Il Cancello Alghero che così rappresenterà l’isola nella manifestazione emiliana.

AGGIORNAMENTI DAI CAMPIONATI NAZIONALI E REGIONALI

In A1 femminile si è giocata la penultima giornata della regular season. A scendere in campo per prime sono state le atlete di vertice: la leader Castel Goffredo ha ospitato le vice campionesse d’Italia del Tennistavolo Norbello. Gara vibrante con il club sardo andato in vantaggio per 0-2 con prodezze di Anastasiia Kolish su Dragoman e soprattutto di Ana Tofant sulla stella romena Szocs. Anche gara tre era iniziata bene per le giallo blu che con Tan Wenling vincono il primo parziale sulla ex Stefanova. Ma la furia delle scudettate è stata impetuosa e dopo aver perso un punto in classifica, hanno fatto il possibile, riuscendoci, a conquistare i restanti due in palio. Dopo il successo di super Niko sono seguiti quelli di Szocs su Kolish e di Dragoman su Tofant.

Tofant – Szocs

E il Tennistavolo Sassari, sbancando a Bolzano, raggiunge al secondo posto proprio le giallo blu guilcerine. Per il clan turritano si registrano due punti di Irene Ciobanu, tra cui quello clamoroso sulla neo campionessa d’Italia Gaia Monfardini. L’altro punto è di Tatiana Garnova.

Irene Ciobanu (Foto Luigi Canu)

Il Quattro Mori si assicura, con una giornata d’anticipo, il passaggio ai play off scudetto, battendo a Cagliari la già retrocessa Muravera TT. I punti locali portano la firma di Pauline Chasselin (prima su Sofia Minurri e poi su Valentina Roncallo) e Ma Hengyu su Roncallo. Sarrabesi a segno con Francesca Seu sull’esordiente Nicoletta Montis.

Il Muravera TT di A1 femminile
Pauline Chasselin (Foto Luigi Canu)

Nei campionati regionali spicca in serie C2 il successo del Tennistavolo Sassari (che era ospite della Muraverese), consolidando la terza posizione alle spalle dell’imprendibile duo di testa Il Cancello Alghero – TT Guspini che si deve scontrare proprio sabato 28 marzo in medio Campidano nel corso della penultima giornata di ritorno.

Il Tennistavolo Sassari di C2

Simone Demontis ed Edoardo Ian Eremita siglano due doppiette, Stefano Ganau un punto. I sarrabesi si sono schierati con Cesare Mozzi, Andrea Manis, Luca Paganelli e Mario Bordigoni che ha realizzato l’unico punto del suo collettivo.

Nel girone B della D1 il Torrellas si sta giocando le ultime carte per sperare nella salvezza, ma l’aver pareggiato in casa della Marcozzi Boss non le ha portato particolari vantaggi. Il locale Samuele Sotgiu se la cava egregiamente costringendo alla resa Antonello Migliaccio e il vice presidente FITeT Sardegna Celestino Pusceddu. I tre capoterresi si accontentano di un punto a testa con Pusceddu a segno su Giuseppe Curreli, Luigi Congiu e Migliaccio su Aldo Puleo. A riportare definitivamente il risultato in parità ci pensa Curreli che si supera col favorito Congiu.

Luigi Congiu (Foto Tomaso Fenu)

Il girone C della D2 propone due recuperi. L’Atletica Serramanna vince il big match con il Decimo Verde e lo raggiunge al comando, agganciando pure l’altro leader, il TT Guspini. Considerati gli impegni, sulla carta agevoli, di tutte e tre nell’ultima giornata di campionato, il prossimo week end, probabilmente sarà la classifica avulsa a decidere chi otterrà il lascia passare per i play off.

La neocapolista beneficia della doppietta di Adriano Zucca e dei punti singoli di Beniamino Pillitu e quello finale e decisivo di Fulvio Simonelli. In casa Decimo si salva solo Andrea Decroce che fa doppietta. Secondo successo stagionale per il Tennistavolo Oristano che come già accadde all’andata ha la meglio sul fanalino di coda Gu-Spin. Gabriele Fazio vince le sue sfide, cui si aggiungono quelle di Salvatore Sanna e Mariapia Anna Are. Tra i perdenti si segnalano le realizzazioni di William Casti e Filippo Sogus.

Fulvio Simonelli (Foto Tomaso Fenu)
Il Tennistavolo Oristano

Nel girone D, grazie ai due punti ottenuti sulla Marcozzi Young, il Torrellas sale al terzo posto. Di Marco Carboni (2), Antonio Cingolani, Massimo Carta i punti capoterresi, mentre dall’altra parte Mattia Cabitza (90%) conferma il suo ottimo momento con quattordici risultati utili consecutivi.

Antonio Cingolani (Foto Tomaso Fenu)
Alice Maria Meloni (Foto Tomaso Fenu)

Assieme al Torrellas, con una gara in meno, si trova il Quattro Mori Baby che batte la Marcozzi Baby. Tra le piccole, lusinghiere prestazioni di Elèna Kuznetsova e Alice Maria Meloni, mentre hanno provato a ribattere inutilmente i piccoli Luca Calamida e Leonardo Rasulo.