Cronache Pongistiche Sardegna del 29 aprile 2015

SI MIETE BENE AI GIOVANILI DI TERNI CON DUE ORI E QUATTRO BRONZI. LA MARCOZZI NON TRADISCE LE ATTESE E IL SARRABUS PURE

Sono già arrivati due metalli più preziosi e quattro terzi posti per le società isolane partecipanti all’edizione 2015 dei Campionati Italiani Giovanili che si sta disputando fino al primo maggio. Dopo il successo del marcozziano Carlo Rossi nel singolo maschile Allievi (vedere in basso) e il bronzo nel doppio misto allievi dello stesso Carlo in coppia Aurora Piras della Muraverese, è giunto un oro nel doppio maschile Ragazzi grazie al duo, ancora della Marcozzi, composto da John Michael Oyebode e Marco Poma. L’impresa non è di poco conto perché i due atleti isolani hanno recuperato due set di svantaggio nella finale giocata contro Andrea Puppo e Andrea Millo del Tennistavolo Genova. In precedenza la coppia del vivaio di via Crespellani classe 2002 è partita subito col piede giusto sconfiggendo Zaza/Ye (Basso Piave San Donà), Martinalli/Moras (TT Marco Polo), Grossi/Fruzzetti (Dlf Viareggio/TT Forte dei Marmi), Trifirò/Cappuccio (Top Spin Messina).

Marco Poma e Johnny Oyebode, campioni italiani nel doppio Ragazzi (Foto Fitet)

Quella di Oyebode è stata una giornata particolarmente proficua perché qualche ora prima era salito sul gradino riservato al terzo posto assieme alla sua coetanea del Muravera TT Sara Congiu. I due sono stati bloccati in semifinale dal tandem composto da Alessandro Cicchitti e Elisa Armanini (Milano Sport TT/Sterilgarda TTCastel Goffredo. Nella corsa verso il podio il duo sardo aveva sconfitto le seguenti coppie: Gorgaini/Allegri (Sterilgarda TT Castel Goffredo), Mongiusti/Morri (Juvenes San Marino), Cagna/Ricupito (TT Biella/TT Novara).

Il podio del doppio Ragazzi Maschile (Foto Fitet)

Il tecnico della Marcozzi Stefano Curcio racconta quello che è stato un mercoledì da leoni: “Vittoria importantissima e bellissima. Pronosticabile nel pre-gara, ma essendo andati sotto 2.0 8.2, si era fatta durissima: Marco e Johnny hanno tirato fuori gli attributi e l’abbiamo portata a casa. Sono felicissimo perché hanno giocato molto bene tutto il giorno, e sono stati molto determinati. Johnny ha vinto anche una stupenda medaglia di bronzo nel misto con Sara. Ora ci attendono i singoli”.

Sul podio più basso anche Johnny Oyebode e Sara Congiu (Foto Nico Pisanu)

Impennata d’orgoglio nella competizione a squadre per Alice Mattana e Aurora Piras della Muraverese che arrivano sul podio dopo aver battuto il Mugnano. Purtroppo le pari quota del Vallecamonica si sono dimostrate più forti, aggiudicandosi poi anche il titolo nazionale.

Il tecnico Sandro Poma valuta comunque positivamente l’andamento delle ragazze: “Sono andate complessivamente bene, anche se rimangono diversi rimpianti perché in determinate circostanze ci dovrebbero credere di più. Io già in tempi non sospetti avevo dichiarato che le avrei portate su un podio degli italiani, ma loro reagivano con scetticismo. E se avessero visto la finale di stasera con Marco e Johnny (che sotto 2 – 0 8 – 2 non hanno mai mollato e alla fine il titolo italiano l’hanno vinto loro), avrebbero capito tante cose. Ci sono grandi rimpianti per il doppio misto Rossi/Piras perché contro i numeri uno Mutti/Delasa si vinceva 2 – 0 8 – 5, 5 – 1 al quarto set , ma soprattutto, sempre al quarto set sul 9 – 9 serviva Carlo sulla ragazza avversaria e quindi c’erano molte possibilità di vittoria. A mio avviso la finale sarebbe stata molto più semplice della semi.

Alice Mattana e Aurora Piras bronzo nella competizione a squadre (Foto Tomaso Fenu)

Il match più importante della competizione a squadre è stato il quarto di finale dove dall’altra parte del tavolo c’erano due buone atlete, ma Aurora e Alice hanno ottenuto una vittoria sofferta, seppur il tutto fosse iniziato in salita. Finalmente però Aurora ha giocato ai suoi veri livelli con tanta calma e decisa nei momenti di difficoltà. Grazie a lei abbiamo ottenuto due punti nel singolo, seguito dal successo, con il contributo eccellente di Alice, nel doppio. In semifinale ce la siamo giocata con la squadra più forte: se avessimo incontrato un’altra qualsiasi avversaria ce la saremmo potuta giocare. Questo risultato bissa quello dello scorso anno, ma in una categoria superiore è ancor più pregiato”.

La coppia Giulia Zucca e Serena Anedda bronzo nel doppio giovanissimi femminile (Foto Luciano Saiu)

Il Muravera TT del tecnico Francesca Saiu raccoglie un altro bronzo nel doppio femminile giovanissimi: artefici sono Giulia Zucca e Serena Anedda che in semifinale vengono bloccate dopo quattro set dalla coppia composta dalle atlete Stanglini/Zanetta (Regaldi Novara) che poi si sono aggiudicate il titolo. Le due atlete sarrabesi erano avanzate nel tabellone grazie ai successi su Zoccolan/Stefanuto (Libertas Latisana) Rensi/Scapecchi (Poggibonsi/TT Arezzo).

Dalla società del patron Luciano Saiu la contentezza è enorme per una serie di motivi che descrive l’allenatriceFrancesca Saiu: “Non siamo certo una società corazzata come tante altre che arrivano facilmente sul podio – spiega – ma in due anni e mezzo di duro lavoro posso ritenermi felice perché con l’aiuto del mio collaboratore Nicola Pisanu siamo riusciti a fare grandi cose”. Poi entra nel dettaglio della manifestazione: “A mio avviso il bronzo di Sara nel doppio misto non era così preventivabile, perché facevano la differenza i punti in classifica di Johnny Oyebode. Però la ragazza mi ha sorpreso perché ci ha creduto e ha giocato molto bene. D’altronde sono stati sconfitti da una coppia ben assortita, composta dal n. 1 femminile e dal n. 3 maschile. Sono molto felice anche per il duo Giulia Zucca/Serena Anedda che hanno dovuto capitolare dopo aver superato due turni molto duri. Ma faccio i complimenti a Serena che ha supportato in tutto e per tutto le doti tecniche superiori della sua compagna. Le ho preparate ad attaccare sempre anche se in queste categorie si preferisce impostare un gioco di taglio tendente a favorire chi commette più errori. Molto bene anche chi non è riuscito ad arrivare in zona medaglia perché bloccati da chi poi si è aggiudicato il titolo”:

Le prime due atlete del podio n. 3 sono Goiulia Zucca e Serena Anedda del Muravera TT (Foto Nico Pisanu)

Gli altri risultati degli atleti sardi: Nel singolo Allievi femminile Alice Mattana si ferma alla fase a gironi; Aurora Piras viene estromessa nel primo turno del tabellone. Le due sarrabesi partecipano anche al doppio femminile Allievi ma si stoppano ai quarti. Stefano Macis (Muravera TT) e Francesco Ara (Santa Tecla Nulvi) non riescono a qualificarsi all’eliminatoria diretta del singolo maschile Juniores. Poca fortuna per il doppio nulvese composto da Ara e Roberto Caddeo che capitola alla gara d’esordio, come del resto nella competizione a squadre. Nel doppio maschile giovanissimi il binomio del Muravera TT Marco Nieddu – Federico Mascia si ferma ad un passo dalla zona medaglia, eliminati dai futuri vincitori. Stessa sorte per il duo Nieddu/Zucca nel doppio misto Giovanissimi, mentre i loro compagni di squadra Federico Mascia e Serena Anedda cedono agli ottavi. Nel doppio femminile Ragazzi la coppia del Muravera TT composta da Sara Congiu e Viola Viviani, viene estromessa al primo turno da coloro che nel proseguo diventeranno campioni italiani. Nel doppio misto Ragazzi il marcozziano Edoardo Loi, in coppia con Viola Viviani del Muravera TT lasciano al secondo turno. Michele Saiu del Decimomannu acquisisce esperienza nel singolo maschile Allievi.

CARLO ROSSI, IL SOLITO CAMPIONE

 ANCORA FORMIDABILE AGLI ITALIANI GIOVANILI

 

Carlo Rossi mostra il quarto tricolore giovanile personale (Foto Fitet)

Quattro titoli giovanili individuali di fila. Uno nei Giovanissimi (2012), due nei Ragazzi (2013, 2014) e ora negli Allievi. Una prova di tenacia, costanza e risolutezza nel portare alla più alta destinazione sudori e fatiche di una frenetica attività quotidiana. Carlo Rossi è bravo a conservare nel tempo la sua leadership, ma l’umiltà non l’ha mai tradito ed è anche per questo aspetto che l’adolescente quartese è ben voluto nell’ambiente pongistico isolano e nazionale. Il marcozziano si gode questo bel momento, ottimizzato anche con la promozione in A1 da parte della sua squadra, dove lui ha contribuito con un eloquente 84,2%.

Il soggiorno a Terni è inizialmente caratterizzato da un bronzo condiviso con la pongista della Muraverese Aurora Piras nel doppio misto allievi. Avevano quasi in mano l’accesso alla finalissima, ma un inaspettato cedimento contro il duo Mutti/Delasa (Sterilgarda/Valle Canonica), ha precluso la possibilità di confermare l’oro dello scorso anno. A tu per tu con le sue forze Carlo è pronto a tutto. La fase a gironi dell’individuale maschile scivola via con un solo set perduto. Quando affronta l’eliminazione diretta l’obiettivo è di andare avanti a tutti i costi, anche se la stanchezza affiora. Prima della finalissima concede un set a Bonfioli (TT Torino), Palmarucci (Verzuolo) e Piciulin (TT Torino), ma nel secondo turno lascia a zero Zaccone (Top Spin Messina). Poi la pronosticata finale contro l’amico e compagno della nazionale Matteo Mutti che lo precede in classifica di 137 punti. Il lombardo parte bene aggiudicandosi la prima frazione; Carlo recupera e sorpassa, e anche nel quarto set prende un vantaggio consistente, ma subisce la rimonta  dell’avversario che lo costringe ai vantaggi. Entrambi hanno a disposizione la palla del set, Ma sarà l’isolano ad avere maggiore lucidità.

Carlo Rossi sul gradino più alto nel podio degli allievi (Foto Fitet)

PARLA IL CAMPIONCINO TANTO AMATO DAGLI SPORTIVI SARDI

La prima domanda che viene da porre al prode Carlo riguarda il modo con cui ha gestito una finale che era cominciata in salita: “Nel primo set sono entrato in campo abbastanza molle – conferma il campione italiano – perché ero stanco dalle partite precedenti. Poi sono riuscito ad azzeccare la tattica e ho continuato a giocare facendo perno più sulla testa che sulla tenuta fisica”.

Ti fai mai prendere dallo sconforto quando stai perdendo?

Sotto questo aspetto penso di essere migliorato parecchio. Mi sforzo di non pensare mai al peggio e infatti anche se mi trovo in svantaggio reagisco con più tranquillità tenendo alta sia la concentrazione, sia la lucidità. Penso che questa sia una cosa che aiuti molto.

Cosa ti ha detto Matteo Mutti dopo il match?

Mi ha fatto subito i complimenti. Poi in serata abbiamo chiacchierato a lungo. Oltre Matteo ci sono stati altri avversari che ti hanno colpito positivamente a Terni?

Sicuramente il mio compagno di nazionale Gabriele Piciulin con cui mi alleno spesso. Lo ritengo un gran giocatore, molto bravo.

Peccato che con Aurora non siate riusciti a ripetervi nel doppio misto, cosa vi è mancato?

È stata dura, potevamo arrivare in finale e affrontare così una coppia meno forte di quella che abbiamo incontrato in semi. Contro il duo Matteo Mutti/Marcella Delasa stavamo vincendo 2 – 0 8/5 ma non siamo riusciti a chiudere.

All'estrema sinistra Aurora Piras e carlo Rossi terzi nel doppio misto allievi (Foto Fitet)

Tra i titoli individuali giovanili conquistati, il più bello quale è stato?

Non saprei, forse il primo, ma sono stati tutti bellissimi. Penso che conquistare il titolo italiano sia uno dei traguardi più belli della stagione dopo che hai lavorato per tutto l’anno. Forse è meglio dire che non c’è titolo più bello dell’altro.

In tanti ti vogliono bene e si congratulano.

Sono soprattutto i miei genitori, che fanno tanti sacrifici per me. E poi ci sono gli amici che ti stanno attorno e ti aiutano. È una cosa molto bella, senza dubbio.

Dediche particolari per questa vittoria?

Alla mia famiglia, e a tutti quelli che mi stanno vicino sia nello sport, sia nella vita di tutti i giorni. Sono loro che mi sostengono nel raggiungere i miei obiettivi

La stagione non è terminata.

Volevo fare bella figura ai campionati italiani e ci sono riuscito. Ora mi attendono i campionati europei, speriamo di offrire delle buone prestazioni.

IL TENNISTAVOLO NORBELLO AVANZA NELLA COPPA EUROPEA

La prima final four europea della sua storia arriva in modo inaspettato e perciò ancor più piacevole. Il Tennistavolo Norbello gioisce perché la vittoria con lo Sportklub, squadra viennese di seconda serie, viene propiziata da un terzetto inedito composto da Maxim Kuznetsov, Francesco Lucesoli e Vilbene Mocci. A dare maggiori stimoli alla squadra è senz’altro il russo sardo Max vincente nei due singolari e trionfante pure nel doppio con Lucesoli che a sua volta si impone in un singolo. Ora il trio giallo blu giocherà la fase finale della competizione in veneto, a giugno, contro le vincenti delle altre gare dei quarti di finale.

Il risultato finale della Coppa Europea a Norbello (Foto Gianluca Piu)

INTERNAZIONALI VETERANI DI BOSA, QUARTO SUCCESSO ANNUNCIATO 

(a cura di Efisio Pisano)

La quarta edizione del Torneo Internazionale veterani di Bosa, organizzata dalla società Il Cancello di Alghero, ha chiuso i battenti domenica scorsa. Vi hanno partecipato ottanta pongisti provenienti da Irlanda, Romania, Spagna, Francia, Belgio, Estonia, Lituania, Inghilterra, Scozia e Nigeria. Oltre naturalmente da diverse parti d’Italia e della Sardegna. Si è assistito a gare molto spettacolari. In particolare la finale degli over 40, la migliore in assoluto, vinta dal belga Messina sul nigeriano Mbenga. Da notare un momento di astuzia, anche un po’ ai limiti della correttezza, quando in un set, sotto di 10 a 9 il nigeriano ha chiesto il time out a servizio quasi effettuato. Nel doppio rivincita di Mbenga che si è aggiudicato la finale in coppia con il sardo del Tennistavolo Norbello Antonello Ledda (vedere commento in basso).

Il nigeriano Gbenga Kayode (Foto Gianluca Piu)

Al terzo posto i sulcitani Bruno Pinna – Giancarlo Pili (ITC Enrico Fermi Iglesias) ed i simpatici oristanesi Mario Littarru – Emanuele Marras (TT Oristano) sconfitti 3a 1 in semifinale dai belgi dopo un incontro spettacolare ed anche dai toni umoristici. Nel singolare femminile 40 spettacolo della rumena Maria Gaftea, campionessa europea di doppio in carica, che prima ha vinto in semifinale con l’ottima giocatrice della Lituania Hingrida Macnevicienne e poi 3 a 0 con l’irlandese Teresa Dennevay attuale vice campione del mondo over 60. Al quarto posto l’ottima giocatrice di Torino Laura Sobrero. Nel doppio vittoria di Gaftea-Dennevay; da notare il terzo posto delle Oristanesi Salvi-Fanni.

Nel singolo maschile over 50 vittoria di Giovanni Bisi, ex pluricampione italiano assoluto, innamorato di Bosa e fedelissimo partecipante a questo torneo. Nel singolo maschile 60 dominio sardo con il primo posto di Fabrizio Carta del TT Monserrato (vedere commento in basso) ed il secondo posto della sorpresa Sebastiano Urrai, di scuola svizzera e attualmente tesserato con il TT Oristano. Al terzo posto Giampaolo Manca (La Saetta Quartu) ed il milanese Mortola.

Nel doppio 50 vittoria di Orpelli (Manzolino Modena), Offredi (Milano) e nel doppio 60 del duo Manca – Carta.

Infine nel singolo maschile 70, assente per infortunio muscolare il padrone di casa Efisio Pisano, vittoria del comasco Gaetano Magatti sul sardo Mario Littarru (TT Oristano). Al terzo posto il cagliaritano Sergio Puzzoni (TT Monserrato) ed il vicentino Sergio Ceroni. Nel doppio bis di Magatti in coppia con Puzzoni su Littarru – Cerioni.

Nel corso delle serate trascorse in compagnia, sono state organizzate delle particolari degustazioni con l’ottima Malvasia, formaggi e salsiccia sarda. Infine il sabato cena sociale con pesce, vino e dolci sardi a volontà.

Il patron degli internazionali veterani di Bosa Efisio Pisano (Foto Gianluca Piu)

ORA RACCONTO I MIEI OVER DA PRIMATO

(a cura di Fabrizio Carta)

Anche quest’anno, il mitico dottor Pisano (diavolo di un uomo) è riuscito ad organizzare un bel torneo. Purtroppo però, Efisio non ha potuto gareggiare perché infortunato, all’indomani di una fantastica prestazione in C/1. Ma, conoscendolo, sono sicuro che sarà a puntino per i prossimi impegni nazionali e internazionali. Per quanto mi riguarda, per il secondo anno consecutivo, ho fatto l’en plein: primo nel singolo e nel doppio over 60 con il mio caro amico Gian Paolo Manca del La Saetta Quartu.

Al centro Fabrizio Carta primo a Bosa nell'over 60

I gironi erano quattro con un partecipazione qualitativa discreta, ma non all’altezza a quella, per esempio, del 2013. Anche tra i sardi mancava Giancarlo Pili che con la sua “nuova” puntinata, avrebbe potuto dire la sua per la vittoria.

Nel girone eliminatorio, mi trovo subito contro un inglese: Blakdare. Vado prudente perché gioca con attacchi strani e improvvisi, ma vinco per 3-0 (11-1, 12-10, 12-10). Nel secondo e terzo set vengo rimontato di cinque punti (da 10-5) ma poi chiudo bene. Nel secondo incontro del girone, affronto Sebastiano Urrai, italo svizzero ma sardo fino al midollo nonostante i 58 anni passati in terra elvetica. Un buon giocatore d’attacco che però non riesce a perforare la difesa sul tavolo. Vittoria per 3-0.

a Bosa mangia di gusto anche il presidente del Monserrato Sandrino Picciau

Il pomeriggio, dopo un lauto pasto (disponibili sulla pagina di Facebook del TT Monserrato le testimonianze), incontro nei quarti un bergamasco, Burini. Gioca in difesa, per me un po’ ostico ma me la cavo e vinco 3-0. Intanto negli altri tavoli  i sardi si fanno onore, Gian Paolo Manca distrugge per 3-0 un altro inglese (Jonston), Marras elimina Arnaldo Morino di Genova per 3-1 e Urrai, dopo aver battuto nel girone l’inglese Blakdare, batte anche la testa di serie numero 1, il lombardo Mortola che ha circa 6500 punti in classifica.

da sx Manca, Pisano, Carta, Urrai e Marras

Nelle semifinali incontro ancora una volta Gian Paolo. A Bosa è la quarta volta su quattro anni che lo incontro. Ho sempre vinto, ma stavolta lo vedo in forma strepitosa e penso di perdere: anche in d1 è reduce da un ottimo campionato, mentre io ho fatto pochissime partite. Perdo il primo set, poi però mi supero e vado avanti per 2-1. Nel quarto set Manca entra in campo come un leone, si porta avanti con grandi attacchi, ma colpo su colpo, lo raggiungo sul nove pari. La fortuna però mi gira le spalle e con due colpi (un semi spigolo ed una retina) del mio avversario perdo 9-11. Tutto rimandato al quinto set: parto fortissimo e mi porto sul 10-3. Ma Gian Paolo non cede, fa quattro punti consecutivi e va sul 7-10. Qui chiedo il time out per spezzare il ritmo all’avversario e la scelta paga. Vinco 11-7 dopo un’autentica battaglia. È la vera finale, non me ne voglia Sebastiano Urrai, che arriva anche lui allo scontro decisivo, però scarico e perde 0-3 con me, in una partita analoga a quella del girone eliminatorio. Bosa mi porta fortuna: in quattro anni due volte primo, una volta secondo ed una terzo, perdendo con il russo Eltsov. Nel doppio gioco con Manca. Solo due le partite disputate. Nella prima, contro Urrai – Marras abbiamo rischiato seriamente la sconfitta, recuperando dal 1-2 con un buon crescendo finale. Nella finale, avversari “continentali”, Mortola – Morino (Lombardia – Liguria), ma ormai abbiamo cominciato a giocare meglio e riusciamo a battere i pallonetti di Mortola e gli attacchi improvvisi di Morino, peraltro non troppo mobile. 3-1 il finale. Secondo successo per noi negli ultimi due anni, da sommare ad un secondo posto nel 2012. Nella spedizione di Bosa, erano presenti anche i miei compagni di scuderia over 70 Sergio Puzzoni e Pio Piras (per la verità è over 80, ma c’era anche un novantaduenne) ed il nostro buon presidente Alessandro (Sandrino) Picciau negli over 60.

a sx Pio Piras e Gianni Palmas protagonisti a Bosa

Sergio supera bene il girone battendo tra gli altri Dino Aresu (Fintes Cagliari) 3-0 e Demartini 3-2 (rimontando da 0-2). Poi nei quarti di finale incontra il sassarese Gianni Palmas (Libertas Ping Pong Monterosello) ed ha la meglio per 3-0. Perde però nelle semifinali con il suo amico per la pelle, il lombardo Gaetano Magatti che con una puntinata velenosa lo batte per la prima volta in carriera.

Pio Piras capita in un girone di ferro, non si qualifica ma poi nel torneo di consolazione ottiene un buon secondo posto.

Infine Picciau: negli over 60, perde con due forti giocatori, l’inglese Jonston e l’emiliano Castaldini ma si risveglia contro l’oristanese Emanuele Marras che ha già vinto il girone. 3-1 per Sandrino che si riscatta per le due precedenti sconfitte. Nel torneo di consolazione, Sandrino si batte come un leone contro l’inglese Blakdare ma perde 2-3 dimostrando che deve andare (come me del resto) a ripetizione di … inglese. Nei doppi, Puzzoni, in coppia con Magatti, vince tutte le partite e la medaglia d’oro, mentre il buon Pio, con Palmas, conquista il bronzo. Insomma per il TT Monserrato (categorie over 60 e 70) un’incetta di medaglie: 3 ori, 2 bronzi e soprattutto in carniere una giornata diversa dal solito trascorsa con vecchi amici. Grazie Efisio Pisano, per il tuo impegno.

“È SEMPRE BELLO VINCERE CON I VETERANI”

(a cura di Antonello Ledda)

È una bella soddisfazione aver vinto la finale degli over 40 di doppio, oltretutto tenendo conto del fatto che sino all’ultimo momento non avrei dovuto disputarla. Infatti il mio compagno, il nigeriano Gbenga Kayode, avrebbe dovuto giocare il torneo con Nazzaro Pusceddu, infortunatosi qualche settimana prima del torneo. A proposito, voglio fare tanti auguri a Nazzaro per un veloce recupero. Per quel che riguarda la gara, devo dire che gli avversari della finale, ovvero i belgi Messina – Basso, si sono dimostrati una coppia molto forte e ben assortita. Messina è un attaccante (un buon 3^ categoria) che ha conquistato anche la medaglia d’oro nel singolo over 40, mentre Basso (suppongo un buon 4^ categoria) è un difensore moderno che attacca molto bene sia col dritto, sia con la puntinata lunga a legno sul rovescio. L’incontro è stato combattuto e tiratissimo, conclusosi solamente alla bella, dopo cinque set giocati punto a punto dalle due coppie. Alla fine, grazie anche ai continui consigli ed incoraggiamenti del più forte ed esperto Gbenga (arrivato 2° nella finale del singolare over 40 persa col belga Messina), siamo riusciti a prevalere e a portarci a casa la medaglia d’oro di categoria della 4^ edizione di questo bel torneo, che sta crescendo di anno in anno.

Antonello Ledda del Tennistavolo NOrbello (Foto Gianluca Piu)

Altrettanta soddisfazione posso esprimere anche per la medaglia d’argento conquistata nel doppio over 50, che ho disputato con la forte giocatrice Teresa Devaney, ovvero la n°23 della classifica femminile irlandese e detentrice del titolo nel doppio over 60 agli scorsi Mondiali disputati in Nuova Zelanda. Anche in questo caso, il suo compagno di doppio sarebbe dovuto essere il grande Efisio Pisano, fattosi male nell’ultima gara di campionato di C1 ad Iglesias e quindi impossibilitato a partecipare al torneo che è anche una sua creatura e per la quale lavora all’organizzazione per quasi tutto l’anno. Complimenti agli organizzatori, sia per la riuscita dell’evento che per la cornice di pubblico che questa manifestazione riesce a richiamare ogni anno”.

VETERANI A SQUADRE: CHIUSO IL CAMPIONATO CON IL CONCENTRAMENTO BOSANO

Rimanevano da giocare altri tre incontri per completare un campionato che aveva già laureato campione regionale il TT Monserrato. La lotta per il secondo posto trovava il suo giusto epilogo nel derby provinciale tra Oristano e Norbello, per combinazione tenutosi in una terza città della provincia, Bosa. E a spuntarla sono stati i rappresentanti del capoluogo di Eleonora. Ma andiamo con ordine. Sul confronto tra la capolista Monserrato e Oristano, terminato 3 – 1 per i paluesi, interviene prima Fabrizio Carta. “Nell’ultima partita del torneo regionale Veterani, il Monserrato inanella la decima vittoria consecutiva, confermando l’imbattibilità, sconfiggendo sul neutro di Bosa, l’Oristano per 3-1. Inedita la formazione dei monserratini, privi di Giuseppe Lepori, che hanno schierato nei singoli Sergio Puzzoni e Alessandro Picciau e nel doppio Puzzoni e Carta. Dall’altra parte, l’Oristano schiera nel primo incontro Adolfo Simbula, sconfitto abbastanza agevolmente da Sergio Puzzoni che con aperture di rovescio e colpi spiazzanti riesce a prevalere per 3-0. Nel secondo match, Emanuele Marras, reduce dal terzo posto negli over 60 dell’internazionale di Bosa, a fatica riesce a battere il nostro grande presidente, Picciau. Quest’ultimo, con ottime iniziative d’attacco di rovescio, si porta sul 2-1 ma sul 6-6 del quarto set (complici anche un paio di retine dell’avversario), la situazione muta e Marras si impone per 3-2 in una partita comunque pregevole e combattuta. Poca storia nel doppio. Puzzoni e Carta, memori del loro antico affiatamento, hanno la meglio su Littarru e Marras. Un 3-0 secco, frutto di aperture di rovescio di Sergio e di chiusure di dritto di Carta. Nulla da fare per gli oristanesi. A questo punto Mario Litarru, subentrato a Marras, tenta il tutto per tutto con un Puzzoni per la verità molto stanco. Primo set facile per Puzzoni ma poi Mario Littarru (a proposito auguri perchè proprio il giorno compiva 70 anni) prende le misure, gioca sul dritto dell’avversario e si porta a condurre per 2-1. Ma Puzzoni, rincuorato e consigliato dalla panchina (una sconfitta tra l’altro avrebbe ritardato vieppiù il ritorno a Cagliari ), torna ad essere più preciso e fa sua la partita per 3-2. Risultato finale di 3-1 per Monserrato che si qualifica per le finali nazionali di Torino. Un campionato simpatico, quello dei veterani, anche se sono mancati all’appello i più forti over 40 e 50”.

Adolfo Simbula del TT Oristano Verde (Foto Gianluca Piu)

Pronta anche l’analisi sul fronte oristanese. A redigerla il puntualissimo Adolfo Simbula: “Nel turbinio di partite della tre giorni bosana si è riusciti a trovare il tempo per disputare le ultime due partite rimaste nel calendario della serie B regionale Veterani. L’incontro che vedeva di fronte l’Oristano Verde al Monserrato D vede la netta supremazia del Monserrato che chiude meritatamente a punteggio pieno il campionato. Trascinatore dei verdi monserratini per il 3-1 finale è stato Sergio Puzzoni con due punti nei singolari e uno in doppio in compagnia di Fabrizio Carta, il punto degli oristanesi lo conquista Emanuele su Alessandro Picciau. Nel secondo incontro le squadre dell’Oristano Verde e del Norbello B, ormai provate dalla lunga giornata di gare e con la mente ormai rivolta alla cena di gala del Torneo Internazionale Veterani, danno vita ad un incontro combattuto soprattutto nel finale. Si inizia con le vittorie di Adolfo su un Mauro Mereu che comunque sfodera ottimi colpi che strappano numerosi applausi al pubblico presente. Facile vittoria di Antonello Ledda sull’esordiente Sebastiano Urrai mentre nel doppio Mario Littarru ed Emanuele Marras, anche se a fatica, cominciano a ritrovare l’affiatamento che li porterà a vincere non solo questa partita ma anche una inaspettata medaglia di bronzo nell’Over 40 del giorno dopo. Sul 2-1 per l’Oristano si gioca la partita migliore della serata in cui Adolfo cerca di sorprendere Antonello alla tredicesima partita del giorno. Un applauso per Antonello che alla fine dopo cinque set molto tirati riesce a trovare la lucidità necessaria per far sua la partita, il 3 a 2 finale per l’Oristano Verde lo firma Sebastiano Urrai reduce da un grande torneo nell’Over 60”.

ATTESA PER I CAMPIONATI SARDI A SASSARI

La locandina dei campionati sardi sassaresi

Per il secondo anno consecutivo il capoluogo turritano ospita i Campionati Sardi di 3^, 4^ e 5^ categoria. Come già accaduto anche nelle edizioni passate, la manifestazione sportiva è abbinata al Memorial dedicato a Stefano Ganau e Sergio Visioli, indimenticati pongisti sassaresi. Organizzato dalle società Libertas Sassari e Libertas Ping Pong Monterosello in collaborazione con la Fitet Sardegna e il Cus Sassari, prenderà il via sabato pomeriggio (2 maggio), con il singolo maschile e femminile di 5^ categoria. L’indomani l’impianto del Centro Sportivo Universitario aprirà gli ingressi ubicati presso la borgata di San Giovanni alle nove del mattino. Intorno alle 10,00 si daranno battaglia i quarta categoria maschili e femminili. Dalle 14,00 spazio anche ai terza categoria.

QUALCHE DOVEROSA RETTIFICA

Nelle scorse Cronache Pongistiche il giocatore della Marcozzi di serie C2 Edoardo Loi è stato privato (ma solo sul testo e non in campo) della vittoria personale nei confronti di Francesco Esposito. Mentre Carbonia non ha un nuovo Palazzetto dello Sport: in realtà i giocatori del San Orione Rosmarino di serie D1 sono andati a fare visita al Top Suelli che inaugurava la nuova struttura proprio nel comune trexentino. Chiediamo scusa ai diretti interessati per gli errori non voluti.

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