Cronache Pongistiche Sardegna del 24 febbraio 2016

Cronache Pongistiche Sardegna del 24 febbraio 2016

CONVOCAZIONI COPPA DELLE REGIONI E STAGE GIOVANILE REGIONALE DI QUARTU S. ELENA

Il tecnico regionale Stefano Curcio aveva in mente la composizione della rosa già da diversi mesi. Ora arriva l’ufficializzazione dei nomi che prenderanno parte alle 36^ edizione della Coppa delle Regioni, Campionato Under 14 riservato alle selezioni dei Comitati Regionali FITeT. Quattro i designati tra cui una femminuccia, Sara Congiu del Muravera TT e i tre marcozziani John Michael Oyebode, Marco Poma e Edoardo Loi. La manifestazione comincerà il 31 Marzo e si chiuderà il 3 Aprile 2016. Si svolgerà in Puglia, presso il Palatennistavolo di via Giovinazzo, a Molfetta (BA).

 

Sara Congiu (Foto Luciano Saiu)
Sara Congiu (Foto Luciano Saiu)
Marco Poma e Edoardo Loi (Foto Tomaso Fenu)
Marco Poma e Edoardo Loi (Foto Tomaso Fenu)

Curcio ha anche reso nota la lista dei convocati al sesto stage regionale giovanile del 5 marzo che sarà organizzato dalla società La Saetta Quartu, presso gli impianti scolastici di via Mar Ligure. Parteciperanno: Zucca Giulia, Congiu Sara, Anedda Serena, Stori Alessandra, Mascia Federico (Muravera), Mura Michela (La Saetta Quartu), Ferciug Rossana, Murgia Antonio (Santa Tecla Nulvi), Bonomo Martina, Ganau Francesca (Libertas Ping Pong Monterosello), Mozzi Beatrice (Azzurra Cagliari), Fois Matteo (Tennis Tavolo Olbia).

Alessandra Stori (Foto Luciano Saiu)
Alessandra Stori (Foto Luciano Saiu)
John Michael Oyebode (Foto Fitet)
John Michael Oyebode (Foto Fitet)

JOHNNY OYEBODE PRIMO A TERNI NEGLI ALLIEVI

 CON CARLO ROSSI SARÀ AZZURRINO IN SVEZIA

OTTIMA PROVA CORALE DELLA MARCOZZI

Il giusto premio dopo mesi di grandi sacrifici. Cercato a tutti costi soprattutto dopo la cocente delusione di Cortemaggiore quando venne estromesso ai quarti di finale. Il marcozziano Johnny Oyebode rimedia con un’impresa inedita: battere in finale il suo compagno di squadra Carlo Rossi al Torneo Nazionale Giovanile di Terni. Lo fa in quattro set, dopo essere stato in svantaggio nella prima frazione. “Ho cercato di giocare al mio ritmo – ha specificato il pongista cresciuto in Sardegna – nel tentativo di non concedere alcun spazio a Carlo e provando ad impormi quando prendevo l’iniziativa”.

Johnny Oyebode (Foto Fitet)
Johnny Oyebode (Foto Fitet)

A rimanere particolarmente colpiti dai miglioramenti espressi da Oyebode sono i suoi allenatori Alessandro Poma e Stefano Curcio, tornati a Cagliari con un immenso sorriso anche per l’impresa collettiva della Marcozzi che nella categoria Allievi ottiene podio più alto posto, piazza d’onore, un nono posto con Marco Poma e tredicesima posizione con Edoardo Loi su un totale di 69 partecipanti. “Johnny mi ha impressionato per concentrazione e maturità – specifica Curcio – perché diversamente da altre volte riusciva a rimettersi subito in carreggiata ogni qualvolta commetteva errori di troppo. In queste ultime settimane è cresciuto tanto. Quanto a Carlo Rossi sono comunque contento per la sua prestazione, forse in alcune circostanze è stato troppo precipitoso ma ci può stare se giochi una finale alle 9 di sera dopo esserti alzato alle quattro del mattino. Un tour de force che ha condizionato anche le prestazioni di Marco Poma che con maggiore lucidità poteva andare più in fondo. Al contrario Edoardo Loi non ha risentito della stanchezza e ha dato il massimo dall’inizio alla fine; inutile dire che sono molto contento per tutti e quattro”.

Carlo Rossi e il tecnico Stefano Curcio (Foto Tomaso Fenu)
Carlo Rossi e il tecnico Stefano Curcio (Foto Tomaso Fenu)

Da oggi Johnny e Carlo sono impegnati con la maglia della nazionale ad Orebro (Svezia) per il ITTF Swedish Junior & Cadet Open. Il primo è già da cinque mesi che si allena al Centro Federale di Formia, seguito dai tecnici Lorenzo Nannoni e Valentino Piacentini ed è pronto a dare battaglia. “Sto migliorando tanto, sono molto soddisfatto – continua Johnny Oyebode – la vita a Formia mi sta gratificando abbastanza. Vado in Scandinavia molto motivato, ma lo sarò anche in occasione dell’Open d’Italia a Lignano, un altro torneo dove spero di fare bene”.

Alla manifestazione giovanile umbra ha partecipato anche il Muravera TT con le atlete Giulia Zucca e Sara Congiu.

ARRIVANO QUATTRO NUOVI ASPIRANTI ARBITRI

I quattro aspiranti arbitri
I quattro aspiranti arbitri

C’è sempre bisogno di rimpolpare la classe arbitrale sarda. Due settimane fa è giunto da Roma il formatore Roberto Rossi che ha tenuto il corso riservato agli aspiranti arbitri. Nella sede Fitet di via Grosseto a Cagliari si sono presentati in quattro: Ignazio Pireddu, Adriano Secchi, Pier Luigi Loi e Francesco Mela. A dare loro manforte anche il FAR (Fiduciario Arbitro Regionale) della Sardegna Emilia Pulina (vedere intervista in basso). La giornata è stata piena e gli uditori hanno assimilato tantissime nozioni che compongono il nutrito regolamento . A fine corso i partecipanti hanno inoltre ricevuto il materiale necessario per svolgere nel migliore dei modi l’attività arbitrale. Durante la sessione l’aspirante arbitro Roberta Perna ha superato brillantemente l’esame che le permette di acquisire la qualifica di Giudice Arbitro Provinciale (GAP).

Al centro del tavolo il formatore romano Roberto Rossi
Al centro del tavolo il formatore romano Roberto Rossi

EMILIA PULINA: UN ARBITRO SASSARESE IN GIRO PER IL MONDO

Per il movimento pongistico isolano è un grande vanto averla a disposizione. L’arbitro internazionale Emilia Pulina da Sassari la si può vedere all’opera sia sui campi regionali, sia su quelli dei cinque continenti. A patto che la iella non la perseguiti, come in questi ultimi mesi nei quali ha dovuto frenare la sua copiosa attività a causa di fastidiosi infortuni agli arti. E proprio in queste ore, nonostante sia reduce da un intervento chirurgico alla mano, ha voluto comunque rispondere alle domande dell’ufficio stampa, incuriosito per la sua recente apparizione ai giochi Latino Americani di Portorico, dove Emilia ha avuto l’onore di dirigere anche due finali. “Arbitrare una finale è abbastanza impegnativo – delucida la protagonista – soprattutto quando hai tutte le telecamere puntate, centinaia di persone che guardano e il microfono nella cravatta! Non puoi sbagliare niente, ma anche i giocatori che fanno le finali sono quasi sempre molto corretti. Certo non posso fare i miei commenti in sassarese o farmi scappare qualche parolaccia sottovoce”!

Un selfie dell'arbitro internazionale  Emilia Pulina ai Giochi Latino Americani
Un selfie dell’arbitro internazionale Emilia Pulina ai Giochi Latino Americani

Rispetto alle precedenti e innumerevoli esperienze internazionali, i Giochi Latino-Americani per che cosa li ricorderai?

Dopo Santo Domingo e Buenos Aires, che hanno ospitato le precedenti edizioni degli stessi Giochi, questa esperienza è stata nettamente migliore soprattutto dal punto di vista organizzativo, regolamentare e logistico.

Impressioni sugli altri colleghi con i quali hai condiviso questa esperienza?

Gli arbitri latino americani fanno pochissima attività in un anno e quindi l’esperienza è completamente diversa dalla nostra. Si impegnano ma, secondo me, la qualità è ancora in embrione.

Foto di gruppo con gli arbitri a Portorico
Foto di gruppo con gli arbitri a Portorico

Come varia secondo te il Tennistavolo tra Asia – Europa e America?

L’Asia non ha paragoni per la qualità di gioco e anche per il rispetto verso gli ufficiali di gara. Per loro è uno sport ufficiale, pagano per assistere alle manifestazioni e pretendono quindi serietà e professionalità da parte di tutti i partecipanti. In America si stanno impegnando molto per raggiungere alti livelli. Quando i giocatori diventano bravi vanno a giocare in Campionato in Europa o Asia (vedi quasi tutti i Brasiliani), perché da loro l’attività è scarsa. L’Europa ha tanti talenti che purtroppo in alcuni casi non riescono ad emergere per mancanza di sponsor e difficoltà economiche. Solo in Germania e Svezia si cerca di considerare il tennistavolo come uno sport maggiore;

E dal punto di vista disciplinare chi sono i più educati del mondo?

Ovviamente sono gli asiatici. Sia giocatori, allenatori e pubblico. Non voglio dire chi sono i peggiori, ma tenendomi vaga, direi che sicuramente alcuni giocatori europei sono la bestia nera di tutti gli arbitri.

Donne e arbitri a Portorico
Donne e arbitri a Portorico

Avete avuto il tempo di conoscere il modus vivendi dei portoricani ?

Il tempo non è stato molto, per fortuna sono andata due giorni prima delle gare e ho potuto visitare San Juan. È un Paese completamente diverso da Santo Domingo. Infatti è un vero e proprio stato americano con tutti i noti pregi e difetti. Città ordinata e pulita, molto organizzata per i turisti. Offre molteplici passatempi: belle spiagge, bellissimi alberghi, ottimi ristoranti, maestosi centri commerciali e anche una piccola parte di storia (mura antiche, musei e castelli abbastanza curati). Grosso difetto: prezzi altissimi per tutto. Una sera in ristorante, mangiando un antipasto e un secondo, tipici ma niente di prelibato, abbiamo speso 70 dollari a testa. E ci siamo anche tornati. Il tenore di vita è comunque alto: uno stipendio medio si aggira sui 2.800 dollari. Città presidiata in ogni dove da polizia armata anche se non si percepisce nessun pericolo. Noi stessi eravamo sempre scortati da poliziotti in moto che non esitavano a bloccare il traffico per fare strada al nostro autobus. Molto divertente.

San Juan di Portorico
San Juan di Portorico

Subito dopo il rientro in Italia hai assistito in quanto Far della Sardegna al corso arbitri. Impressioni?

Ho partecipato al corso AGA e sono contenta che siamo riusciti a trovare qualche nuovo volontario. Adesso anche loro devono fare un po’ d’esperienza ed è necessario che il Comitato Regionale concordi con me eventuali designazioni in istruzione con arbitri già in quadro soprattutto per i campionati a squadre. Provvederò appena possibile a designarli come coordinatori nei prossimi Tornei Regionali, sperando che non abbiano traumi dal comportamento dei giocatori e soprattutto degli accompagnatori nelle attività in Sardegna.

Emilia Pulina e Mario Re Fraschini
Emilia Pulina e Mario Re Fraschini

In quanto Far della Sardegna cosa ti proponi di caldeggiare nel 2016?

Spero che nel 2016 si riesca ad organizzare un nuovo corso per AGA anche al Nord Sardegna, visto che ci sono nuove società ed attualmente è impossibile coprire gli incontri di Nulvi, Olbia, Alghero, etc.

 

Dove ti vedremo protagonista nelle prossime settimane?

Fra un mesetto riprenderò l’attività sia in Italia che all’Estero: prossimi impegni Qualificazioni Olimpiche Europee ad Istanbul (aprile) e Mondiali Veterani ad Alicante (maggio) senza dimenticare il consueto Torneo Internazionale Veterani di Bosa.

Emilia Pulina con il suo collega italiano Re Fraschini
Emilia Pulina con il suo collega italiano Re Fraschini

ALLA MURAVERESE IL RECUPERO DI SERIE D1 GIRONE ‘A’

La compagine sarrabese si impone 4 a 2 sull’Azzurra “A” nel recupero della seconda giornata di ritorno. “È il primo successo stagionale per la mia squadra – argomenta il presidente e giocatore Gian Luca Mattana – ormai tardi per sperare nella salvezza, e salvare una stagione piena di “piccoli problemi” che l’hanno subito segnata. Le due squadre devono rinunciare per regolamento al comparto femminile e schierano quanto di meglio a livello maschile. La partenza per la Muraverese è bruciante, con Luca Paganelli che non dà chance a Roberto Murgiano (3,9,6). Il secondo incontro sorride allo scrivente al quale il gioco difensivo di Gianni Pomata mete a proprio agio; altro tre a zero (8,2,14). E partita in discesa, aiutata anche da un sempre convalescente Alberto Mattana che affida le sue giocate a servizi e rovescio contro un Mauro Serra mai domo (12,8,8). In un niente siamo tre a zero, sembra così semplice che non si capisce come mai non ci si è creduto prima. Il quarto incontro è molto combattuto: Paganelli contro Pomata, set contro set, e vittoria al quinto per il cagliaritano dopo che il muraverese ha avuto la palla per chiudere la contesa. (-8,8,9-8,-12). Poi Alberto Mattana soffre con Murgiano, va sotto al primo e vince al quarto (-8,8,11,3) portando i primi due punti alla Muraverese in questo campionato, giusto per cercare di onorarlo sino in fondo, con la serietà che ci ha sempre caratterizzato. L’ultimo incontro vede Mauro Serra imporsi al quinto sul filo di lana contro di me, (-4,9,10,-6,-10)”.

Luca Paganelli (Foto Tomaso Fenu)
Luca Paganelli (Foto Tomaso Fenu)

A NULVI UN CAMPIONATO SCOLASTICO MOLTO COINVOLGENTE

Nel piccolo centro dell’Anglona si fa il possibile per attirare un numero sempre più alto di appassionati alla disciplina pongistica. A partire da venerdì prossimo prenderà il via un torneo amatoriale scolastico al quale partecipano 38 iscritti nati tra il 2005 e il 2008. Dodici le squadre partecipanti che si scontreranno in un girone all’italiana di andata e ritorno.

Infaticabile organizzatore è il presidente del Santa Tecla Nulvi Francesco Zentile che ha già deciso quale sarà il premio destinato alla squadra vincitrice: una cena in pizzeria. “L’idea del torneo è nata a scuola – spiega Zentile – quando gli alunni hanno preso confidenza con il tavolo organizzando partitelle e divertendosi un mondo. A quel punto ho domandato loro se erano interessati a disputare un campionato all’interno della struttura scolastica e la risposta è stata positiva”. Per la dirigenza nulvese è un passo di notevole importanza: “gli atleti si abituano a giocare – continua il presidente – e spero di attirarne sempre di più; dal punto di vista organizzativo è un grande sforzo, ma sono sicuro che andrà tutto bene”. Nei giorni scorsi a Nulvi è ricomparsa una vecchia conoscenza, l’ex tecnico scozzese Ken MC Leod che ha voluto far visita ai suoi vecchi amici. “Mi ha dato una mano ad allenare i ragazzi – conclude Francesco Zentile – che sono rimasti immensamente felici; ora siamo in attesa di un nuovo allenatore che sostituisca il romeno Mihai Craioveanu”.

Cena in famiglia Santa Tecla Nulvi con Francesco Zentile (a sx) e l'ex tecnico MC Leod (il quinto a dx)
Cena in famiglia Santa Tecla Nulvi con Francesco Zentile (a sx) e l’ex tecnico MC Leod (il quinto a dx)

IL PROGRAMMA DEI CAMPIONATI NAZIONALI E REGIONALI

Quartultima giornata nei campionati nazionali. In B1 la Libertas Sassari sarà impegnata a Prato, mentre la Muraverese accoglierà il Torre del Greco Sant’Espedito. Il Muravera sarà invece di scena a Grottamare.

La Marcozzi Cagliari riceve il Mugnano nel campionato di B2 (sabato, via Crespellani, h 15:30); lo stesso giorno, ma alle 17:30, il Guspini si gioca la salvezza nel suo palasport contro il Frosinone.

La capolista della C1 Tennistavolo Norbello giocherà fra le mura amiche contro la Castello Roma (sabato, ore 15:30). Impegno casalingo con derby per la Muraverese che incontra Il Cancello Alghero (sabato, ore 16:30). L’indomani lo Zeus Quartu S.Elena ospita il Roma 12 (via Is Arenas, h. 10:00).

Ritorna il tennistavolo a squadre (Foto Tomaso Fenu)
Ritorna il tennistavolo a squadre (Foto Tomaso Fenu)

Nel più importante campionato regionale (C2), con ancora 4 giornate da disputare, la leader incontrastata Marcozzi Cagliari affronta un Tennis Tavolo Monserrato particolarmente su di giri (domenica, via Argentina, h.10,00). Non sarà facile neanche per la vice capolista ITC Enrico Fermi Iglesias la trasferta in quel di Sassari contro la Libertas (sabato, h. 17:00, Corso Margherita di Savoia). A caccia di punti salvezza sarà il Santa Tecla Nulvi sul campo della cenerentola Oristano Bianco (h 17:00 via Marconi). La Saetta Quartu riceve il Guilcer Ghilarza (via mar Ligure, domenica h 10,00).

Nel girone A della D1 spicca lo scontro salvezza tra Muraverese e TT Quartu. Nel raggruppamento del centro nord Sardegna il Top Suelli proverà a insidiare la seconda piazza detenuta dallo Sporting Lanusei (B), a cui andrà a fare visita al Palalixius, domenica alle 10:00.

Si gioca anche in tutti i gironi della D2.

 

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